mercoledì 23 marzo 2011

Panna cotta al caffè e cardamomo per festeggiare


L'inverno è finito e con lui anche il mio limbo. Da qualche giorno finalmente ci siamo trasferiti nella nostra casina - la chiamiamo affettuosamente così!
L'abbiamo vista per la prima volta la sera del 20 aprile 2010: per me è stato un colpo di fulmine mentre la mia dolce metà era troppo concentrato sulla semifinale Inter-Barcellona per capire che quella sarebbe stata casa nostra. Quasi un anno dopo è arrivato il lungo e sofferto insediamento con doppio trasloco; per più di due mesi abbiamo vissuto nella cameretta da single della mia metà, a casa dei suoceri, adorabili ma ... (meglio non scrivere), mesi in cui non sono riuscita a sentirmi a mio agio a causa del mio carattere; tutte le nostre cose, dalla cocottina nuova di zecca alla pentola della pasta e ai vari libri, sono state sistemate in decine e decine di scatoloni riposti in garage e cantina. 
Ora i nostri oggetti sono alla ricerca di una collocazione, noi no, finalmente ci siamo!
Quale modo migliore di festeggiare se non con un velocissimo - anzi, più che velocissimo - dessert e una buona bottiglia di spumante italiano?!

Ingredienti per 3 stampini:
180 g di panna fresca
40 g d zucchero
2 g di agar agar in polvere
una tazzina di caffè forte
5  bacche di cardamomo

Unire in un pentolino la panna con lo zucchero, il caffè, l'agar agar e i semini di cardamomo (non ho avuto abbastanza tempo per lasciarli in infusione!); sciogliere bene gli ingredienti e portare ad ebollizione, facendo poi cuocere a fuoco dolce per qualche minuto. Versare quindi negli stampini filtrando attraverso un colino per eliminare il cardamomo. Far raffreddare in frigorifero per almeno un paio d'ore prima di servire.

domenica 11 luglio 2010

Il mio tiramisù per la felicità


A seconda dei miei stati d'animo sempre in mutamento cambio spesso il mio comfort food preferito. Dovendo scegliere però c'è un dolce, cremoso e fresco, che è in grado di tirarmi su quando sono giù di corda... devo svelare il suo nome? Beh, direi che il nome di questo dolce è veramente azzeccato: il tiramisù. 
Spesso mi piace variare e cambiare gli ingredienti di questo dolce coccoloso, ma il mio preferito rimane sempre quello tradizionale.
Ricordo ancora quando da ragazzina mia zia Rita mi insegnò a farlo: il tiramisù è anche il primo dolce che ho imparato a fare! Che emozione imparare a montare le uova a neve, cercare di inzuppare i savoiardi nel caffè senza farli sciogliere... Da piccola il tiramisù della zia Rita era il mio dolce preferito, esultavo quando nelle varie occasioni di famiglia ne portava una pirofila :-)
Sicuramente a casa dei miei genitori ho ancora il foglio su cui avevo segnato le sue dosi, mi piacerebbe averlo qui ora e scannerizzare quel foglio, con la mia calligrafia cicciotta e insicura e le macchie di caffè penetrate nel tempo. Il mio tiramisù di oggi ha le dosi che ormai uso da anni, non ricordo nemmeno più se sono le stesse di quel foglio, ormai sono impresse nella mia mente come l'indirizzo di casa!
Oggi però, ho voluto fare anche i savoiardi da sola, seguendo la ricetta dei pistokkeddos della bravissima Sabrine (provateli, sono fantastici!) e inoltre, ispirata da un buonissimo gelato, ho aggiunto un piccolo e delizioso ingrediente al mio classico tiramisù... una cucchiaiata in bocca e il sorriso nasce spontaneo sulle labbra.

Con questa ricetta partecipo al bel contest di Giulia "Ricette per la felicità" in collaborazione con Macchine Alimentari.
Ingredienti:
per i savoiardi morbidi:
5 uova
100 g di zucchero fino
100 g di farina 00

per la crema:
5 uova freschissime
500 g di mascarpone
60 g di zucchero

6 tazze di caffè (zucchero a piacere, io non lo metto)
10 bacche di cardamomo
cioccolato fondente

Preparare i savoiardi morbidi separando i tuorli dagli albumi: in una ciotola montare con le fruste i tuorli con 50 g di zucchero fino ad avere un composto chiaro, gonfio e spumoso, bisogna infatti far incorporare molta aria affinchè i biscotti risultino soffici! In un'altra ciotola montare e neve fermissima gli albumi con il restante zucchero; incorporare poi gli albumi montati ai tuorli mescolando con movimenti ampi dall'alto verso il basso, in modo da non smontarli. Unire poi poco alla volta la farina setacciata, incorporandola al composto sempre con movimenti dall'alto verso il basso; versare il composto in una tasca con bocchetta tonda e larga e formare su una teglia rivestita da carta da forno delle strisce lunghe circa 10 cm, spolverizzarle con dello zucchero a velo e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti o fino a quando non saranno dorate, spegnere il fuoco e lasciarli asciugare per circa 5 minuti a sportello chiuso e in seguito per altri 5 minuti  con lo sportello aperto. Farli poi raffreddare
Preparare intanto il caffè, aggiungere i semini di circa 10 bacche di cardamomo, zuccherare a piacere, e lasciare raffreddare. 
Preparare la crema separando i tuorli dagli albumi, montando questi ultimi a neve fermissima e i primi con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e gonfio; aggiungere poi il mascarpone ai tuorli amalgamando bene ottenendo una crema liscia senza grumi. Incorporare delicatamente gli albumi montati con movimenti dall'alto verso il basso e far riposare la crema in frigo per almeno 30 minuti.
Bagnare lievemente i savoiardi nel caffè al cardamomo (non inzupparli troppo!) e disporli sul fondo di una pirofila - o di un vaso o un bicchiere! - ricoprirli con uno strato di crema e continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti. Con una microplane grattuggiare il cioccolato sulla superficie del dolce (avevo finito il cacao amaro!). Far riposare in frigo per almeno una notta, e nel frattempo pulire la ciotola con gli avanzi di crema con il dito ;-)




martedì 10 novembre 2009

Quando il frigo è vuoto: muffins al caffè


Di solito il momento della spesa settimanale viene da me affrontato nel weekend, il sabato esattamente. Lo scorso sabato però ho lavorato fino a sera, quindi avevo deciso di dedicarmi alla spesa domenica dopo il lavoro. Ovviamente è però capitato qualcosa: la macchina non parte, non reagisce in alcun modo... direi che ha deciso di crearci un'altra grana! Come fare quindi in una domenica  - ormai quasi sera - piovosa, quando l'unico supermercato aperto è decisamente lontano da casa? Beh, proviamo la spesa online. Ammetto che è molto comodo, ma fino a mercoledì non mi arriverà nulla.
Ieri sera, appena arrivata a casa ho cercato di improvvisare la cena e la schiscetta per il pranzo di oggi con quel che offrivano frigo e dispensa - c'è da dire che per fortuna certe cose non finiscono mai! - ma con mio enorme dispiacere mi sono accorta che non c'era nulla per preparare qualcosa per colazione, nemmeno più i biscotti che compro per le situazioni di emergenza... Come faccio? Ma sì, provo dei muffins senza uova con il vasetto di yogurt superstite, con il caffè e con la spezia che ultimamente non mi tradisce mai, la cannella.
Beh, nonostante le mie perplessità dovute all'impasto molto gommoso devo dire che i muffins sono venuti buonissimi e anche morbidi, con la parte superiore con la crosticina zuccherosa che tanto mi piace...

Ingredienti per 12 muffins:
250 g di farina
100 g di zucchero di canna
una tazzina di caffè
un cucchiaino di cannella
mezza bustina di cremor tartaro
70 g d'olio d'oliva leggero e fruttato
un vasetto di yogurt

In una ciotola setacciare la farina con il cremor tartaro, aggiungere lo zucchero e la cannella e mescolare insieme gli ingredienti. A parte sbattere leggermente lo yogurt con l'olio e il caffè, unire al composto secco ed amalgamare (il composto viene abbastanza gommoso), riempire i pirottini per 3/4  e far cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti circa.