lunedì 3 maggio 2010

Insalata tiepida di ceci neri con scampetti e rabarbaro


O meglio, insalata di scampetti con ceci neri, data la enorme quantità di scampetti!
Avevo acquistato tempo fa i ceci neri da Angela, ma seppure incuriosita non li avevo ancora provati. 
L'altro giorno, approfittando di una raggio di sole, ho deciso di allungare la strada verso la fermata del tram e mi sono trovata davanti ad un fruttivendolo che esponeva dei bellissimi gambi di rabarbaro: era la mia occasione! Da tempo speravo di trovarlo per poterlo finlamente assaggiare, quindi sono entrata e l'ho acquistato. E i ceci neri?! Ora ci arrivo...
Una volta sul tram ho iniziato a sfogliare il nuovo numero de La Cucina Italiana che avevo preso dalla cassetta dell posta di casa prima di uscire, e sono stata subito attirata da un paio di ricette interessanti con protagonista il rabarbaro, quando si dice la casualità! Una in particolare aveva attirato la mia attenzione, un piatto di riso Basmati - credo - con rabarbaro e gamberi marinati con le spezie tandoori... lì si è accesa la mia lampadina: in freezer avevo degli scampetti che fino alla settimana scorsa vivevano felici nelle acque marine pugliesi, avevo i ceci neri che secondo me con gli scampetti potevano essere fantastici, e poi avevo il rabarbaro da provare. Arrivata a casa ho subito messo in ammollo i ceci neri...

Ingredienti:
250 g di ceci neri secchi
scampetti - o gamberi, io ho un pò abbondato e ne ho usati circa una ventina non sgusciati (per pura pigrizia)
un gambo di rabarbaro
uno scalogno
un cucchiaio di mix di spezie tandoori
sale
olio extravergine d'oliva

Mettere in ammollo i ceci neri per almeno 48 ore... l'attesa è un pò lunga ma ne vale la pena.
Trascorse le ore di ammollo sciacquare i ceci e cuocerli nella pentola a pressione - o in una normale pentola, aumentando però i tempi di cottura - regolando di sale, per circa 35-40 minuti dal fischio. Intanto in una ciotola aggiungere agli scampetti le spezie, mescolare bene e lasciare a riposo per almeno 30 minuti.
Pulire il rabarbaro sciacquandolo ed eliminando i filamenti esterni - come si fa con il sedano - e tagliarlo poi a listarelle piuttosto sottili lunghe circa 4-5 cm; in una padella far rosolare lo scalogno tritato con un filo di olio, aggiungere le listarelle di rabarbaro e continuare la cottura per circa 2-3 minuti, dopo di che porre il rabarbaro in un piattino e far cuocere gli scampetti marinati nella stessa padella per circa 5 minuti, aggiungere poi il rabarbaro e far saltare insieme il tutto per un minuto. Una volta cotti i ceci scolarli, unirli al resto e regolare di sale se necessario, aggiungendo un filo d'olio.
Una nota: al bando la pigrizia, così è buonissimo ma sono sicura che usando dei gamberi o degli scampetti già sgusciati il risultato potrebbe essere addirittura superlativo!

giovedì 3 dicembre 2009

Fave e borragine



Credo di aver bisogno di un minimo di depurazione, e non solo perchè tra poco ci saranno le grandi abbuffate delle feste e i vari biscottamenti e realizzazione di dolci vari da regalare... Ieri, mentre mi preparavo per andare al lavoro ho notato che quei chili in più che quotidianamente faccio finta di non vedere sono aumentati! Il problema è che molte delle cose che ho nell'armadio mi entrano a fatica creando uno stradevole effetto "salsiccia che sta per esplodere", quindi un pò di depurazione non può che far bene, anche al mio portafogli!
Questo piatto è un mio remake di un classico piatto povero, fave e cicoria, in mancanza di quest'ultima ho usato la borragine, pianta dalle molte proprietà. Quali? Beh, ha un azione antinfiammatoria, antipiretica, sostiene poi il sistema nervoso, è antidepressiva, aiuta a combattera i disturbi dell'insonni e migliora la memoria e i processi di apprendimento, inoltre ha proprietà diuretiche*. Una sorta di toccasana, no?

*Informazioni tratte dal Manuale pratico di rimedi naturali

Ingredienti:
200 g di fave decorticate
1 kg di borragine
uno spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva
sale
peperoncino a piacere

Mettere in ammollo le fave per almeno 8 ore (io le ho lasciate in ammollo una notte intera). Dopo le ore di ammollo sistemarle in pentola  io ho usato quella a pressione) coprendole con due dita d'acqua regolando di sale; da quando inizia a fischiare abbassare la fiamma e calcolare 20 minuti di cottura; nel frattempo lavare la borragine e lessarla a parte; farla saltare poi con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio e del peperoncino ed infine unirla alle fave cotte.

lunedì 21 settembre 2009

Aggiungi un posto tra le pentole...

Non mi ero mai interessata alla pentola a pressione prima di leggere questo post di un tocco di zenzero ... Mentre qualche settimana fa sbirciavo tra vari libri di cucina in una libreria mi sono trovata tra le mani questo libretto, con...pressione, e senza averlo sfogliato (perchè sigillato, non certo per mancanza di curiosità!) ho deciso di acquistarlo. Beh, sono rimasta a bocca aperta vedendo tutti i tipi di preparazione che si possono fare con la pentola a pressione! Addirittura i dolci!!!
Per me la pentola a pressione è una perfetta estranea: mai usata, mai vista usare dai miei genitori. Ricordo solo che quando da piccola andavo da mia zia spesso vedevo questa strana pentola rumorosa sul fuoco... e mi intimoriva. Sono rimasta sorpresa quando i miei genitori mi hanno detto di averne una in casa, una vecchia Lagostina - avrà almeno 25 anni - comprata per curiosità, dato che mia zia ne parlava come di un oggetto indispensabile; mia mamma ha ammesso di averla usata una volta e basta, per pigrizia, mentre mio padre, il cuoco di casa, preferisce altre pentole. Inutile dire che con il loro benestare mi sono appropriata di questa indispensabile pentola e l'ho portata a casa mia... Voglio provarla, sperimentarla, e se mi troverò bene allora passerò all'acquisto.
Il mio dilemma ora è: da dove inizio? come funziona?