venerdì 26 novembre 2010

Crema di broccolo romanesco alle nocciole

 
In certe serate fredde e buie una crema di verdure è quello che serve. per riscaldare corpo e mente. Ieri sera questa crema di broccolo romanesco  ha fatto egregiamente il suo dovere, nonostate le piccole peripezie affrontate per poterla preparare - si legga lampadina della cucina fuori uso e Gloria troppo tappa per poterla sostituire. In fondo però cucinare al buio con la luce di una pila d'emergenza ha anche il suo lato romantico, soprattutto se si ha tra le mani un broccolo romanesco, ortaggio che personalmente trovo estremamente affascinante :-)
Ho trovato la ricetta di questa crema su Cucina Naturale, poi come spesso accade l'ho stravolta per adattarla al mio gusto e a ciò che il mio frigo offriva...

Ingredienti:
un broccolo romanesco
una patata di dimensioni medie
un bicchiere di latte
2 bicchieri d'acqua
due manciate di nocciole tostate
2 cucchiaia di olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Pulire il broccolo, dividerlo a cimette e sistemarlo in una pentola con la patata sbucciata e tagliata a piccoli pezzi, il latte, l'acqua e il sale. Far cuocere per circa 20 minuti dall'ebollizione, o finchè le verdure non saranno tenere, quindi frullare il tutto con il minipimer ottenendo una crema*, rimettere sul fuoco per qualche minuto aggiungendo un pò d'acqua se necessaria per raggiungere la consistenza desiderata. 
Frullare le nocciole con l'olio fino ad ottenere una granella piuttosto densa**. 
Servire la crema nei piatti, aggiungere poco pepe appena macinato se piace e distribuire sulla superficie l'olio con le nocciole. 

*Io ho salvato alcune cimette perchè Qualcuno si lamenta sempre dicendo che frullo sempre qualsiasi cosa!
** Idea copiata da Virginia qui.

venerdì 10 settembre 2010

Torta salata con patate e peperoni al profumo di timo


Le vacanze sono ormai un ricordo - bellissimo - e il lavoro è ripreso a pieno ritmo, cioò vuol dire nel mio caso anche serate e weekend. 
Come spesso succede quando lavoro la sera, il giorno prima o il mattino stesso preparo qualcosa di "pronto subito", ovvero che può essere consumato senza pentole e fornelli non appena arrivo a casa... il più delle volte opto per una torta salata.
In vacanza ho riscoperto il timo, che giaceva semiabbandonato nel mio balcone e che ora è diventato mio prezioso alletato in cucina... lo uso davvero ovunque, apprezzandolo ogni volta sempre di più! Ecco perchè questa ricca torta ne è invasa...
Per comodità - e pigrizia - ho usato una pasta sfoglia integrale già pronta, la prossima volta mi rimboccherò le maniche e farò da me la brisè, il risultato finale credo sarà ancora migliore!
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia integrale 
600 g di patate
1 peperone rosso
2 uova
250 g di ricotta
mezzo tomino di capra fresco
timo - a piacere
sale

Sciacquare le patate, metterle in una casseruola con la buccia, aggiungere dell'acqua fredda e portare ad ebollizione a fuoco dolce, continuando la cottura finchè non saranno tenere; scolarle, farle raffreddare e in seguito pelarle. Quando saranno tiepide o fredde schiacchiarle con una forchetta o con uno schiacciapatate, unire le uova, la ricotta, regolare di sale, aggiungere il timo e amalgamare bene il composto. Lavare il peperone, asciugarlo ed eliminare il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni, poi tagliarlo a dadini ed unirlo al composto di patate. Stendere il rotolo di sfoglia in uno stampo rotondo, riempirla con l'impasto di patate e peperoni, distribuire sulla superficie il tomino a pezzetti e altri rametti di timo, chiudere i bordi con l'eventuale sfoglia in eccesso e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.

mercoledì 8 settembre 2010

Caviar d'aubergine


Giornata grigia e uggiosa... dov'è finita l'estate?
In giornate così mi viene voglia di stare sul divano a guardare un vecchio film accompagnata da una buona tazza di tè fumante... sono eccessiva? Forse. Ma io ho ancora voglia di sole, di sandali...  Mi piace l'autunno, ma c'è ancora tempo!
Per non scordare l'estate ecco il mio caviar d'aubergine, gustato più volte sotto il sole di Provenza.
Una piccola parentesi per raccontare l'origine del mio caviar. Nel mio viaggio in Provenza mi è stato di grande utilità una piacevole lettura, "Provenza dalla A alla Z" di Peter Mayle, una sorta di vocabolario che racconta in modo molto semplice tradizioni, curiosità e anche alcune ricette tipiche di quella bellissima regione. Come dice il caro Peter, il caviar d'aubergine, o caviale dei poveri - chiamato così perchè i semi della melanzana ricordano le uova di storione (beh, ognuno vede le somiglianze che vuole!) - probabilmente è un piatto tipico di almeno 5 o 6  nazioni, ma i provenzali l'hanno ribattezzato come un loro classico. Ad ogni modo è un buon antipasto, molto versatile che ha mi ha conquistata al primo assaggio.
Peter suggerisce di prepararlo alla griglia per dargli un sapore più particolare, ma non avendola a disposizione ho fatto a modo mio; la ricetta base prevede poi l'utilizzo di olio extravergine d'oliva, del sale e del succo di limone, io ho aggiunto anche della menta, ma nulla vieta di sbizzarrirsi con la fantasia e condirlo con altre erbe aromatiche, pomodori, olive o altro ancora.

Ingredienti:
3 melanzane
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
il succo di mezzo limone
un rametto di menta fresca

Lavare le melanzane, asciugarle e metterle nel forno caldo o in una padella con coperchio dopo averle bucherellate con una forchetta (così non esplodono) per circa 20 minuti, o finchè non saranno morbide. Quindi aprirle e prelevarne la polpa con un cucchiaio, farla raffreddare in un colino, così da eliminare l'acqua in eccesso. Frullare poi la polpa con l'olio, il sale, il succo di limone e la menta pulita e servire il caviar con dei crostini di pane.

sale

mercoledì 23 giugno 2010

Torretta estiva di zucchine


Iniziano per me le settimane delle zucchine! In realtà sono già iniziate da un pò, ma inizio ad avvertirne la presenza poco discreta solo da qualche giorno.
I miei suoceri hanno una casa con della terra in Oltrepò pavese, e spesso evadono da Milano per raggiungere quei luoghi che secondo me sono davvero bellissimi! Mio suocero è un uomo instancabile e passa le giornate nella terra, lavorando sotto il sole o la pioggia per pura passione; quindi tutti i frutti che vengono da lì, oltre ad essere davvero buonissimi e pieni di sapore - fattore non trascurabile! - sono ancora più graditi! Il problema, se così devo chiamarlo, sono le quantità... Ogni lunedì il mio poco capiente frigo viene invaso dal raccolto del giorno prima, in queste settimane da zucchine appunto; fantastiche, ma dopo 2 giorni di cene a base di zucchine fatte in ogni modo non so più come cucinarle! Si accettano consigli....
L'altra sera però ho preparato una di quelle cenette che mi piace definire Fast&Good, veloci e buonissime. Ho preso in prestito, modificandola per pigrizia e mancanza di tempo, un'idea molto allettante che avevo visto da Alessia, usando il pane carasau, che è una piacevole scoperta in casa mia, di quelle del tipo "mai più senza", delle zucchine freschissime e tenerissime dell'orto e del formaggio tipo primosale di capra, gentile omaggio dell'amico "montanaro" di mio padre!

Ingredienti con dosi a piacere:
pane carasau
zucchine freschissime
pomodorini
formaggio tipo primosale (o scamorza, mozzarella, certosa...)
basilico
olio extravergine d'oliva
sale

Lavare le zucchine, asciugarle e grattuggiarle con una grattuggia a fori larghi, condirle poi con sale, olio e del basilico spezzettato. A parte tagliare anche i pomodorini ben lavati e condirli; in un altro piatto sistemare invece il formaggio tagliato a pezzettini. Direttamente nel piatto montare la torretta iniziando con un pezzo di pane carasau, distribuire sopra le zucchine, i pomodorini e il formaggio e così via, fino a quando si avrà la torretta (o la millefoglie) dell'altezza che si preferisce.

giovedì 18 marzo 2010

Un'altra "crostata" ma salata...


Sempre con il profumo di primavera nell'aria ho preparato anche una torta salata. 
Amo le torte salate, le trovo geniali e veloci, spesso sono una sorta di ancora di salvezza in cucina, soprattutto quando non hai molto in frigo e gente da sfamare all'improvviso. Di solito usavo però la pasta già pronta, sfoglia o brisè, ma l'altro giorno ho voluto cimentarmi con la pate à quiche di Felder, trovata tempo fa sempre da Sigrid... è davvero ottima, la consiglio a tutti!
Per il ripieno ho usato delle erbette con del basilico e dello stracchino di capra - non so se ho già detto altrove che amo qualsiasi tipo di formaggio fatto con il latte di capra! 

A proposito dell'arrivo della primavera vi chiedo un consiglio: domenica sarà il compleanno di mia nonna, ben 90 anni di estrema loquacità sicula, e vorrei farle come regalo una torta - morbida visto che la nonnina è sdentata ;)  Avete qualche consiglio?!

Ingredienti:
per la pate à quiche:
200 g di farina
90 g di burro di centrifuga
5 g di sale
un uovo 
20 g di acqua

per il ripieno:
300 g di erbette
200 g di stracchino di capra
un uovo
sale
foglie di basilico

Preparare la pate à quiche lavorando con le mani la farina, il sale e il burro, finchè quest'ultimo non sarà completamente assorbito; unire poi l'uovo e l'acqua impastare il tutto e formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per almeno 3 ore. In seguito stendere la pasta con un mattarello e rivestire uno stampo da crostata ricoperto con della carta da forno. 
Intanto cuocere le erbette pulite per qualche minuto in acqua bollente e farle poi scolare molto bene; preparare l'impasto sbattendo l'uovo con il sale e lo stracchino, formando una crema (se troppo denso aggiungere un goccio di latte), unire le erbette e il basilico tritato; versare questo composto nel guscio di pasta e cuocere il forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.

venerdì 12 febbraio 2010

Limoni confit


Sempre per rimanere fedele al periodo limone, ecco i miei limoni confit, che non hanno nulla di diverso da tutti i limoni confit visti nel web. C'è chi li prepara tagliando il limone a spicchi - come me - chi tagliandolo a fettine più o meno sottili, chi incide il limone in quattro lasciando le estremità attaccate; poi c'è chi aggiunge l'olio e chi aggiunge degli aromi vari. Io per i miei primi limoni confit sono stata estremamente basica: solo limoni - ovviamente bio - e sale marino grosso, chiusi in un barattolone ermetico e dimenticati per circa tre settimane, fino ad oggi!
In realtà quando ho preparato questi limoni non avevo intenzione di postarli nel blog, però dato che oggi è la giornata del risparmio energetico - si celebra infatti la sesta edizione di Mi illumino di meno - mi è sembrato carino postarli al posto di altre preparazioni che implicano un consumo energetico maggiore - seppur minimo.
Buon weekend!

martedì 12 gennaio 2010

Crocchette di miglio con spinaci


Dato che le mie amiche macchie non danno segno di volersene andare, anzi continuano ad aumentare ogni giorno di più, prosegue la mia settimana "sana e genuina".
Ho visto la ricetta di queste crocchette su Cucina Naturale di gennaio: mi piace molto questa rivista, ci sono molte preparazioni interessanti con solo prodotti di stagione, ed ogni volta scopro qualcosa di nuovo su questa o quella verdura. Ad esempio, tempo fa avevo comprato il miglio - lo so che non è una verdura - senza sapere bene come utilizzarlo, e dopo qualche preparazione in cui non era stato particolarmente valorizzato, ho incominciato a chiedermi "e adesso come lo faccio fuori?". Ho letto invece che il miglio è una preziosa fonte di sostanze minerali, con buone dosi di vitamina E e altre del gruppo B, quindi ho voluto sperimentare queste crocchette - con qualche piccola variazione - ed ammetto che inizialmente ero un pò scettica, pensavo fossero troppo "neutre", in realtà sono piaciute molto, e non solo a me...

Ingredienti per due persone:
125 g di miglio
un cucchiaio di parmigiano
un rametto di timo
uno scalogno piccolo
brodo vegetale (circa 5 mestoli)
sale
1 kg di spinaci
un cucchiaio di uvetta
un cucchiaio di pinoli
olio extravergine d'oliva
pangrattato

In una padella far tostare il miglio con lo scalogno tritato ed un filo d'olio; aggiungere poi il brodo caldo e far cuocere per circa 20 minuti, finchè sarà assorbito. Togliere quindi dal fuoco, far intiepidire ed unire il parmigiano e il timo. Formare poi delle crocchette non troppo grandi, passarle nel pangrattato e cuocerle in forno a 180° per circa 20 minuti. Nel frattempo pulire bene gli spinaci, lavarli e farli cuocere con l'acqua residua e un pizzico di sale; quando saranno appassiti scolarli e strizzarli bene e saltarli in una padella con dell'olio, dei pinoli leggermente tostati e l'uvetta, regolando di sale se necessario. Porre gli spinaci su un piatto come base per le crocchette appena sfornate.

martedì 5 gennaio 2010

Cucinare con gli avanzi del cenone #3


Eccomi con l'ultimo atto di questa breve saga di inizio anno. In realtà questa preparazione vince il premio riciclo dell'anno - sì, lo so che oggi è solo il 5 gennaio e abbiamo ancora 360 giorni prima di concludere l'anno - ma questo è un riciclo del riciclo!
Infatti mi era avanzata un pò di crema di carciofi e di impasto di lenticchie usati per le polpettine di lenticchie dell'altro giorno, quindi per cambiare un pò ho voluto provare una cottura mai fatta prima, ovvero il bagnomaria in forno!

In sintesi per questi sformatini di lenticchie ho quindi usato la semplice crema di carciofi fatta frullando i carciofi cotti in padella con uno spicchio d'aglio, olio e un pò di acqua bollente salata per 20 minuti circa; poi ho impastato le lenticchie già cotte con un uovo, sale, pepe e due cucchiai di parmigiano e messo il composto in 3 stampini di alluminio leggermente imburrati. Ho fatto cuocere gli sformatini in forno caldo a 180° per circa 20 minuti sistemandoli in una pirofila riempita con due dita d'acqua e li ho poi serviti con la crema. Semplici e buoni!

Oggi è un  giorno speciale, la mia Penelope compie 8 anni - a volte dimentico che non è più un cucciolo - e vorrei riuscire a fare qualche preparazione per cani da regalarle... A natale ha molto apprezzato i biscotti di Elga! Qualcuno ha qualche altro suggerimento?!

sabato 2 gennaio 2010

Cucinare con gli avanzi del cenone #1

 

Rieccomi qui, malaticcia, in questi primi giorni del 2010.
Paradossalmente questi sono anche i primi giorni di ferie consecutivi che passo senza pensare al lavoro da luglio... Un pò di meritato relax, mentre nell'altra stanza qualcuno continua a studiare senza tregua, nella speranza che questo mese di gennaio concluda felicemente questo percorso ad ostacoli fatto di libri - e non mi riferisco a quelli di cucina!
La mia serata del 31 è stata tranquilla, cena in compagnia, buon vino, due bellissimi cagnolini intenti a conoscersi, e tombolata finale che mi ha vista conquistare addirittura una quaterna - notare che nel 2009 non ho mai fatto neanche un ambo! E poi un pò di tradizione... cenone a base di pesce e lenticchie e cotechino, classico che mancava da qualche anno a causa delle gite che ero solita fare a capodanno negli altri anni! Forse un pò per scaramanzia ho voluto inziare questo 2010 mangiando lenticchie - ma poi portano solo soldi o anche cose belle in generale?! -ed ancora oggi ho il frigo pieno di lenticchie, quindi sulla scia di Babs ho deciso di fare il mio primo post dell'anno con una preparazione di riciclo (e così saranno anche i prossimi ... ho altre lenticchie e un buonissimo avanzo di cotechino!).

Polpettine di lenticchie saporite su crema di carciofi

Ingredienti - senza dosi precise, come mi conviene:
lenticchie già cotte, più o meno 250 g
un uovo
3 cucchiai di parmigiano
sale
pepe
3 cucchiai di pan grattato
un cucchiaino scarso di bottarga grattuggiata
4 carciofi
uno spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva

Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure, affettarli e immergerli in acqua acidulata con mezzo limone. In una padella far rosolare l'aglio con un filo d'olio e le fettine di carciofo per qualche minuto, aggiungere poi un mestolo di acqua bollente, regolare di sale e far cuocere per circa 20 minuti.
Nel frattempo in un recipiente sbattere l'uovo e amalgamare le lenticchie con il parmigiano, il pangrattato e la bottarga, regolando di sale e pepe. Formare delle polpettine e sistemarle in una pirofila ricoperta da carta da forno, e farle cuocere in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti.
Una volta che i carciofi sono cotti frullarli con un minipimer fino ad avere una crema che verrà servita insieme alle polpettine sfornate.

giovedì 17 dicembre 2009

Semplicemente broccoli


Niente di nuovo dentro al piatto!
Solo che ci sono giorni in cui sono a casa e non ho molta voglia di cucinare per me sola a pranzo, magari perchè ho impiegato tutta la mattina a pulire e riordinare casa, stirare camicie e ritirare i panni stesi... ecco, se c'è una cosa che proprio detesto fare è stirare camicie, odio le camicie ma ogni settimana sono costretta a stirarne almeno 5! Appena avrò un pò di tempo voglio brevettare uno strumento in grado di far stirare le camicie senza troppa fatica da parte mia, beh insomma, una sorta di planetaria per le camicie!
Quindi poca voglia, poco tempo, dei broccoli dentro il frigo che lamentano di non essere stati ancora utilizzati ed ecco qui un semplice contorno, o buon piatto unico se mangiato insieme ad una porzione di riso bianco basmati! Dei broccoli cotti al vapore e poi saltati con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio, un peperoncino intero e una manciata di pinoli ed uvette... giusto per completare l'ora di pulizia del frigo ho aggiunto una cucchiaiata di panna acida avanzata da non mi ricordo cosa! Niente di eccezionale ma sempre un buon modo di mangiare qualcosa di sano...

giovedì 3 dicembre 2009

Fave e borragine



Credo di aver bisogno di un minimo di depurazione, e non solo perchè tra poco ci saranno le grandi abbuffate delle feste e i vari biscottamenti e realizzazione di dolci vari da regalare... Ieri, mentre mi preparavo per andare al lavoro ho notato che quei chili in più che quotidianamente faccio finta di non vedere sono aumentati! Il problema è che molte delle cose che ho nell'armadio mi entrano a fatica creando uno stradevole effetto "salsiccia che sta per esplodere", quindi un pò di depurazione non può che far bene, anche al mio portafogli!
Questo piatto è un mio remake di un classico piatto povero, fave e cicoria, in mancanza di quest'ultima ho usato la borragine, pianta dalle molte proprietà. Quali? Beh, ha un azione antinfiammatoria, antipiretica, sostiene poi il sistema nervoso, è antidepressiva, aiuta a combattera i disturbi dell'insonni e migliora la memoria e i processi di apprendimento, inoltre ha proprietà diuretiche*. Una sorta di toccasana, no?

*Informazioni tratte dal Manuale pratico di rimedi naturali

Ingredienti:
200 g di fave decorticate
1 kg di borragine
uno spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva
sale
peperoncino a piacere

Mettere in ammollo le fave per almeno 8 ore (io le ho lasciate in ammollo una notte intera). Dopo le ore di ammollo sistemarle in pentola  io ho usato quella a pressione) coprendole con due dita d'acqua regolando di sale; da quando inizia a fischiare abbassare la fiamma e calcolare 20 minuti di cottura; nel frattempo lavare la borragine e lessarla a parte; farla saltare poi con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio e del peperoncino ed infine unirla alle fave cotte.

lunedì 26 ottobre 2009

Un pranzo del cavolo


Stamattina nei primi blog che solitamente apro per iniziare bene la giornata ho apprezzato un pensiero bellissimo, ovvero dedicare la preparazione del giorno a Sigrid, il cavoletto di Bruxelles più famoso d'Italia! Perchè? Beh, oggi esce ufficialmente il "Libro del cavolo", che pare stia andando a ruba, tanto da aver già intasato la rete del venditore - ovviamente la sottoscritta ha contribuito a questo intasamento virtuale!
Mi sembrava carino partecipare a questo odierno filone delle ricette del cavolo a modo mio... Forse è un segno del destino o chissà cos'altro ma l'altro giorno per la prima volta in vita mia - credo - ho comprato dei cavoletti di Bruxelles: quale migliore occasione per utilizzarli?!
Un mio piccolo e assolutamente poco originale omaggio a Sigrid e il suo Cavoletto di Bruxelles (... non avendoli mai cucinati prima ho rubacchiato un pò di idee dai vari blog, chiedo scusa!), il primo blog di cucina che ho aperto un giorno di non ricordo più quanto tempo fa per caso, il blog che mi ha ispirato molte volte, ancor prima di averne uno mio, il blog che mi ha aperto gli occhi su determinati abbinamenti  che mai avrei potuto immaginare, il blog di una persona che è riuscita a creare una professione da una passione, cosa in cui vorrei riuscire anche io!
Ingredienti, senza dosi:
cavoletti di Bruxelles
una manciata di castagne
gorgonzola
una manciata di pinoli
olio extravergine d'oliva, sale

Pulire i cavoletti e farli cuocere a vapore per circa 15 minuti; nel frattempo incidere le castagne e farle sbollentare per circa 30 minuti. Sistemare i cavoletti cotti in una pirofila, eliminare la buccia e la pellicina delle castagne e sbriciolarle sui cavoletti,regolare di sale,  unire dei pezzi di gorgonzola, pinoli, aggiungere un filo d'olio e farli passare in forno a 160° per circa 15 minuti.

venerdì 2 ottobre 2009

Verza e porri con zenzero e salsa di soia

Credo di essere entrata ufficialmente nel mio periodo orientaleggiante: ormai nelle mie preparazioni non mancano mai spezie varie e soprattutto salsa di soia... che tra l'altro devo assolutamente ricomprare!
Sono abituata a cenare sempre tardi, prima perchè uscivo io dal lavoro ad orari improponibili (quindi le mie cene erano più che altro a base di qualcosa che preparavo e surgelavo nel weekend e poi scongelavo e riscaldavo nel microonde - regalo scelto ad hoc per questo motivo, visto che ora non lo uso quasi mai!), ora perchè io ho degli orari abbastanza normali ma il mio compagno no, quindi quando posso lo aspetto, poi dopo le 22 mi scaglio sul cibo da sola! Ieri, abituata a non cenare almeno prima delle 21, ho fatto con calma... ho guardato la bella verza che giaceva nel frigo, l'ho lavata e poi le ho detto: "aspetta che tra poco ti trasformo in tanti involtini" e invece, suona il campanello. "Sono a casa!" "Ma come, così presto, sono le 20!?!" Lo so, non è un bel modo di essere accolti in casa propria dopo una giornata di lavoro, ma non ero preparata... e soprattutto i miei involtini di verza erano ancora solo un'idea! "Cos'hai preparato di buono? Ho una fame..." In quel preciso momento ho capito che gli involtini di verza sarebbero rimasti una bella idea. Così sono andata velocemente in cucina e ho iniziato a preparare la verza come la preparava spesso mio padre, prima che mi trasferissi portando con me la mia wok...

Ingredienti:
una verza
un porro
uno spicchio d'aglio
un pezzo di zenzero fresco
3 cucchiai di salsa di soia
olio extravergine d'oliva
sale

Sbucciare lo spicchio d'aglio, privarlo dell'anima e tagliarlo a striscioline sottili; tagliare allo stesso modo anche lo zenzero dopo averlo pulito (la quantità di zenzero dipende un pò dai gusti, io ho usato un pezzo poco più grande dello spicchio d'aglio). In una wok far soffriggere l'aglio e lo zenzero nell'olio; lavare la verza, tagliarla a listelle e unirla al soffritto insieme al porro finemente tagliato, a un bicchiere d'acqua, regolare di sale e far cuocere con il coperchio per 15 minuti circa. Controllare la cottura - non deve asciugarsi troppo - e aggiungere poi la salsa di soia, coprire ancora per qualche minuto e servire a tavola.

venerdì 25 settembre 2009

Purè di carote allo zenzero e pompelmo

Si vede che in questo periodo va così: prima la torta che diventa muffin, oggi la zuppa che diventa purè! Domani chissà... Ho letto qualche tempo fa la ricetta di questa "zuppa" su un libro che ho adocchiato in libreria, solo che non ricordo altro se non la presenza di carote, zenzero e agrumi (io avevo in casa solo un pompelmo!) e quindi questo è il piacevole risultato.

Ingredienti:
5 carote grandi
uno scalogno
un pezzettino di zenzero fresco
il succo di un pompelmo giallo
olio extravergine d'oliva, sale

Pelare le carote e tagliarle a pezzi. In una casseruola fare un soffritto con l'olio, lo scalogno e lo zenzero pelato e tagliato a pezzi, aggiungere poi le carote, 4 bicchieri d'acqua e il succo di pompelmo, regolare di sale e fare cuocere con coperchio per almeno 20 minuti. Quando le carote sono tenere e hanno assorbito quasi tutta l'acqua frullarle con un fullatore ad immersione e servirle a tavola.

sabato 5 settembre 2009

Tris di peperoni con salsina saporita

Ieri sera ho iniziato ad accorgermi che alle 20.30 non c'è più la luce di prima... Questo è un piccolo problema da risolvere perchè la mia piccola e vecchia macchinetta compatta non è particolmente adatta a fare foto in situazioni poco luminose... come si può vedere anche in questa foto.
Nella solitudine nel mio frigo naufragavano tre coloratissimi peperoni e un vasettino di acciughe, quindi ecco nascere questo piatto...

Ingredienti:
3 peperoni (uno giallo, uno rosso e uno verde)
6 acciughe sott'olio
un cucchiaino di capperi
una decina di mandorle
un paio di foglie di basilico
olio extravergine d'oliva

Lavare ed asciugare i peperoni, eliminare i semi e le parti bianche e grigliarli. Quando sono pronti metterli per qualche minuti in un sacchetto di carta, in modo da poter poi togliere la pellicina più facilmente. Nel frattempo tritare i capperi, le acciughe, le mandorle e il basilico precedentemente lavato, versando dell'olio a filo. Una volta tolta la pellicina dai peperoni tagliarli a strisce, condirli con dell'olio e servire con la salsina.
N.B. non ho aggiunto sale perchè la salsina è già molto saporita.

martedì 1 settembre 2009

Cenetta di fine agosto

Ieri sera in tutta la casa si è sparso un piacevole odore di mare, forte e salmastro come quello che si può sentire nei porticcioli dei piccoli paesi marittimi. Nel pomeriggio avevo deciso di celebrare le fine di questo strano e caldo agosto in città con un piatto a base di pesce, quindi sono andata nel supermercato vicino a casa dove hanno un ottimo pesce fresco ed ho scelto delle gallinelle, che tra l’altro erano tra i pochi pesci provenienti dal mar Mediterraneo (cosa che solitamente prediligo); poi, mentre scrutavo il banco ho visto gli asparagi di mare, di cui onestamente non avevo mai sentito parlare… dato che la curiosità è Gloria ho deciso di provarli! Ho scoperto che sono ricchi di iodio (vabbè, basta non esagerare!), di sali minerali e di vitamina C, ed in più sono buonissimi!

Insalata semplice di asparagi di mare

Portare ad ebollizione dell’acqua –senza salarla perché queste alghe sono già molto salate – e nel frattempo sciacquare gli asparagi di mare e togliere il rametto centrale, che risulta essere più duro, quasi legnoso; appena l’acqua inizia a bollire tuffarci gli asparagi facendo cuocere per circa 5-7 minuti (nel mio caso è stato sufficiente), scolarli e condirli con del succo di limone e un filo di olio extravergine d’oliva.


Caserecce con gallinella e asparagi di mare

Ingredienti per 2 persone:
200 g di pasta tipo caserecce
2 gallinelle
una decina di pomodorini
una manciata di asparagi di mare
uno spicchio d’aglio
un piccolissimo peperoncino secco
olio extravergine d’oliva, sale

Pulire e sfilettare le gallinelle, tagliarle poi a pezzi; far bollire l’acqua per la pasta. Far scaldare l’olio con lo spicchio d’aglio e il peperoncino a pezzi, lavare i pomodorini ed aggiungerli nella padella, alcuni interi ed altri a pezzi; dopo un minuto aggiungere gli asparagi di mare puliti e senza il ramo centrale, ed un mestolo o due di acqua calda (io ho aggiunto l’acqua in cui ho fatto bollire gli asparagi di mare per l’insalata). In ultimo, dopo circa 5 minuti aggiungere la gallinella e far cuocere per altri 5 minuti. Nel frattempo appena l’acqua bolle mettere il sale e buttarci la pasta. Appena la pasta è pronta scolarla e farla insaporire insieme al sughetto di gallinella e finalmente servire a tavola. Io non ho aggiunto sale al sughetto perché l’acqua di cottura degli asparagi era già abbastanza salata, poi ovviamente dipende dai gusti.