mercoledì 7 luglio 2010

Frullato di melone, anguria e feta



Fa veramente troppo caldo, così tanto che quasi non ho fame - cosa gravissima per me!
Casa mia, o meglio la casa dove vivo (casa mia presto sarà un'altra, yuppi!), ribattezzata  la case delle formiche, è un vero forno, dove anche il più semplice e banale dei movimenti diventa una fatica colossale. Anche dormire è una continua lotta: ventola accesa per tutta la notte, finestra aperta sulla strada, motorini e macchine che corrono a tutte le ore e che a volte, molto intelligentemente, suonano il clacson per assicurarsi la precedenza! Il mercoledì poi la sveglia è alle 6.00, quando passa la raccolta del vetro e io puntualmente mi sveglio con l'impressione di esserci finita dentro.
L'altra sera, colti da crisi da caldo, abbiamo preso i nostri due bei cuscini e armati di spazzolino da denti siamo usciti, abbiamo attraversato la strada - io rigorosamente in infradito e con un vestitino degno della migliore casalinga siciliana anni 50 - e ci siamo rifugiati a casa dei suoceri, approfittando della loro assenza e della loro aria condizionata! Ormai la scena si ripete da qualche giorno - i cuscini li lasciamo direttamente lì -  e quando la mattina rientrando a casa alle 7.30 con gli occhi assonnati e i capelli arruffati incontro il portiere dello stabile in cui vivo che mi sorride, mi chiedo cosa pensi di noi.
Caldo a parte Qualcuno ha anche un terribile mal di dente - del giudizio - che gli impedisce di masticare, quindi cosa c'è di meglio di un frullato per pranzo? Ottimo per lui e per me, che non fatico minimamente!

Ingredienti per un bicchierone:
mezzo melone - il mio non era molto grande
feta - regolarsi a piacere
una fetta di anguria
menta fresca

Pulire il melone e l'anguria, tagliarli a pezzi e frullarli insieme alla feta; aggiungere della menta fresca.
Secondo me vale la pena anche provarlo in versione insalata, senza frullarlo, condendolo con un filo d'olio extravergine!

sabato 19 settembre 2009

Bicchierino rustico con amaretto, pesca e crema allo zafferano

Voglia di dolce con le pesche...ci penso un attimo e decido di provare a fare una crostata di pesche con la crema. Inizio a fare la crema, a modo mio, con qualche sperimentazione. Inizio ad assaggiarla, decido che non ho voglia di preparare la frolla... e allora come metto a tacere la mia voglia di dolce con le pesche?!
Questi bicchierini sono a mio modo di vedere "rustici" perchè la crema ha questo colorino ocra e il sapore e la consistenza non sono affatto raffinati, ma piuttosto grezzi... gustosamente grezzi! Anche se in effetti una punta di raffinatezza è data dallo zafferano, idea copiata dal Cavoletto.

Ingredienti per 3 bicchierini:
3 uova
4 cucchiai di zucchero di canna
2 bicchieri di latte
4 cucchiai di farina di riso
una punta di cucchiaino di zafferano
10 amaretti
1 pesca (bianca nel mio caso)

Preparare la crema montando le uova intere con lo zucchero, aggiungere lo zafferano, poi la farina di riso senza far formare grumi; aggiungere il latte caldo a filo e cuocere a fiamma bassa continuando ad girare con la frusta fino a quando non raggiunge una buona consistenza, spegnere poi il fuoco e far raffreddare coprendo con della pellicola. Comporre il bicchierino: sbriciolare gli amaretti sul fondo, aggiungere la pesca tagliata a dadini, coprire con abbondante crema e completare con pezzetti di amaretto. Conservare in frigo fino al momento di servire.