mercoledì 6 aprile 2011

Risotto primaverile con asparagi, fragole e taleggio

 
Finalmente è arrivata la primavera, la nostra casina è ormai vivibile al 100% e abbiamo pure le porte a testimoniarlo - evviva! 
La cosa incredibile è che la mia cara e vecchia pianta di lavanda è sopravvissuta all'inverno e al trasloco, molto probabilmente perchè per mesi ha potuto fare a meno delle mie amorevoli cure da "donna assassina di piante"; quindi ora è qui con noi, nel suo nuovo balcone a godersi  raggi del sole e il cinguettìo continuo degli uccellini interrotto solo dalle campane della chiesa vicina - vabbè, meglio le campane che la strada trafficata dove vivevo prima! Dal balcone inoltre posso anche ammirare il bellissimo ciliegio selvatico in fiore nel giardino condominiale, è davvero spettacolare ed oggi, mentre pranzavo con questo risottino primaverile, mi ha fatto riconciliare con il mondo...
Asparagi e fragole ormai non sono più una novità, ma io rimango stupita ogni volta dalla loro bontà; alla fine ho aggiunto anche un minuscolo pezzetto di taleggio proveniente da una nuova cascina che sto iniziando a conoscere, davvero buono!

Ingredienti:
180 g di riso carnaroli o vialone nano
250 g di asparagi
acqua bollente
olio extravergine d'oliva
una noce di burro da centrifuga
uno scalogno piccolo
un pezzettino di taleggio
4 fragole

Fare bollire dell'acqua (o in alternativa preparare un brodo vegetale... io preferisco  usare solo acqua,  così risalta il sapore dei singoli ingredienti);pulire gli asparagi sotto l'acqua eliminando la parte bianca e  raschiandoli con un coltello; tagliare quindi le punte e poi la parte più tenera del gambo a rondelle. Tritare lo scalogno e farlo soffriggere con una noce di burro e un filo d'olio, unire il riso, farlo tostare e aggiungere gli asparagi, quindi poco alla volta l'acqua bollente, mescolando solo di tanto in tanto in modo da non fare asciugare il riso durante la cottura. Quando mancano pochi minuti per ultimare la cottura aggiungere le fragole lavate, asciugate e tagliate a pezzi, spegnere quindi il fuoco e mantecare con il taleggio.

lunedì 7 giugno 2010

Marmellata di fragole e timo


Che weekend faticoso! 2 giorni pieni di influenza senza riposo... sabato al lavoro e domenica invece di riposare ho deciso di dare battaglia a tutti gli afidi e formiche che si erano depositate sulle mie belle piantine, risultato: di 8 piante se sono rimaste 4, il timo, un geranio, il gelsomino e la cara lavanda. Solo che la lavanda è quasi del tutto secca (come è possibile?!?) e nel gelsomino ho notato una colonia di formiche nella terra... come le elimino in modo naturale?? Sono molto abbattuta... Si accettano consigli di ogni genere, ne ho davvero bisogno!
Ma parliamo dell'unica pianta veramente sana rimasta incolume, il timo. Volevo fare una marmellata con il classico -beh, mica tanto classico dato che il rabarbaro non si trova così facilmente! - abbinamento fragole e rabarbaro, ma non avendo trovato il rabarbaro ho pensato di usare qualche rametto di timo...  Avevo adocchiato l'abbinamento timo e fragole da Elga qualche tempo fa in una bellissima crostata, devo dire che insieme sono formano un'accoppiata vincente!

Ingredienti per 2 vasetti:
750 g di fragole
qualche rametto di timo fresco
il succo di un limone
320 g di zucchero

Lavare bene le fragole, eliminare il picciolo, asciugarle e tagliarle in quattro parti; sistemarle in un recipiente capace ed aggiungere lo zucchero e il succo di limone e lasciare riposare il tutto coperto da una pellicola in frigo per qualche ora o meglio per tutta la notte. Dopo la macerazione le fragole saranno immerse nel loro sciroppo brillante: è il momento di versare tutto in una pentola e portare a bollore, dopo di che abbassare la fiamma al minimo e continuare la cottura mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno ed eliminando la schiuma che potrebbe formarsi, per circa 30 minuti; aggiungere le foglioline di timo ben pulite, frullare il tutto con un minipimer e rimettere sul fuoco per altri 10 minuti circa o finchè non raggiunge la giusta consistenza (si può fare la prova del piattino: mettere un cucchiaio di marmellata in una piattino, aspettare qualche secondo affinchè si raffreddi ed inclinarlo, se la marmellata scivola via significa che ancora non è pronta). Quando sarà pronta, versare la marmellata ancora bollente nei vasetti già sterilizzati, chiuderli e capovolgerli finche non si saranno raffreddati.

martedì 25 maggio 2010

Cheesecake anche per me!


Non so da dove cominciare... Casa mia è assediata da colori neroazzurri e rosa (le gazzette degli ultimi tre giorni!), prima di scrivere questo post in realtà avrei voluto sistemare un pò, ma dove metto questi inutili orpelli? Difficili scelte di una donna juventina che ha scelto un uomo interista...
Il weekend del mio interista è iniziato bene già venerdì sera, quando invitato a cena da amici ha potuto gustare una fantastica grigliata di pesce e deliziarsi con questo cheesecake che avevo preparato con cura. Erano mesi, anzi forse anni, che mi chiedeva di fargli un cheesecake e la sua attesa è stata ripagata!
Per la base ho preparato il giorno prima i graham crackers di Edda, sono davvero buoni anche soli o con un velo di formaggio spalmato sopra, così buoni da creare quasi dipendenza... Non ho modificato di una virgola la buonissima ricetta di Edda, ho anche acquistato la farina di quinoa per l'occasione, solo ho usato del burro salato invece che sale e burro e ho aumentato i tempi di cottura a causa del mio forno... Per la cheesecake invece mi sono lasciata ispirare dalle tante buonissime preparazioni che che ho visto nei vari blog negli scorsi giorni, prendendo qualcosa di una e qualcosa di un'altra, creandone poi una mia - credo e spero! Sicuramente è una ricetta che rifarò, magari preparandola con un giorno di anticipo...assicuro che il pezzetto avanzato il mattino dopo era ancora più buono!

ps1: gloria ritardataria, scopro ora che il bel contest di Imma, la regina dei cheesecake, è già terminato!
ps2: dubbio che mi perseguita da quando ho iniziato a scrivere questo post: si dice il cheesecake o la cheesecake??

Ingredienti:

per i graham crackers:
70 g di farina integrale
110 g di farina
60 g di farina di quinoa
110 di burro salato morbido
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di cannella
un cucchiaio di miele d'acacia
60 g di zucchero di canna

per la base:
220 g di graham crackers
85 g di burro

per la crema:
250 g di ricotta di pecora
450 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
200 g di creme fraiche
145 g di zucchero
4 uova
la polpa di una bacca di vaniglia

fragole
zucchero, 3 cucchiai

Mescolare le farine con il bicarbonato e la cannella, a parte lavorare il burro con lo zucchero di canna e il miele montando il tutto finchè spumoso; unire poco alla volta le farine e amalgamare fino ad avere un composto omogeneo. Stendere l'impasto tra due fogli di carta da forno e ritagliare dei rettangoli, e dopo averli appoggiati su una teglia coperta da carta fa forno sistemarli in freezer per 20 minuti. Nel frattempo scaldare il forno a 170° e cuocere i crackers fino a quando non si imbruniscono (nel mio caso sono serviti circa 15 minuti),  e farli poi raffreddare su una griglia.

Preparare il cheesecake sbriciolando con un mixer o con forza bruta liberatoria i graham crackers e unirvi poi il burro fuso, amalgamando bene. Sistemare una tortiera apribile foderando la base e l'altezza dei bordi con della carta da forno (io taglio un cerchio e due rettangoli di carta da forno e li faccio aderire bene alla tortiera spennellando un pochino di burro per facilitarmi), versare i biscotti amalgamati al burro fuso nella tortiera e con il dorso di un cucchiaio premere bene per creare una base liscia e compatta; far poi risposare in frigo per circa 30 minuti. Lavorare la ricotta, il philadelphia e la creme fraiche con lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia, unire poi una alla volta le uova sempre mescolando con cura e infine i semini di vaniglia. Togliere dal frigo la tortiera con la base di biscotti, versarvi sopra la crema e cuocere in forno già caldo a 160° per circa un'ora, a cottura ultimata i centro del dolce sembrerà ancora molliccio. Far riposare la torta nel forno spento per circa 30 minuti e poi farla raffreddare completamente prima di riporla in fresco nel frigo. Servire con frutta fresca o con quello che si preferisce, io ho usato una salsina fresca di fragole preparata facendo cuocere le fragole pulite e tagliate a pezzi con 3 cucchiai di zucchero per pochi minuti, poi frullate.

venerdì 30 aprile 2010

Muffin rustico con fiocchi di farro e fragole...


... o muffin della colazione!
In alternativa al latte di riso con fiocchi di farro e fragole a pezzetti in tazza da mangiare a colazione ho preparato questi muffin, con gli stessi ingredienti... in pratica cambia solo la forma!
Era da un pò che non sfornavo dei muffins, mi mancavano. I muffin mi mettono allegria, sia nel momento in cui li preparo che in quello successivo, quando li mangio; sarà per lo loro forma, non so...
A proposito di "allegria", domani sarà già maggio, caspita, ultimamente il tempo mi sembra volare. Ho già voglia - o meglio necessità - di staccare, di pensare alle vacanze, che quest'anno vorrei riuscire a godermi in totale tranquillità. Ultimamente sono sempre stanca ed inquieta, con la testa altrove - e non so nemmeno dove! - infastidita dalla superficialità che mi circonda e con strani incubi che di notte affollano la mia testa, tipo il dittatore di turno che mi insegue e io che scappo per le risaie... che succede?! Forse mangio troppo pesante la sera?

Ingredienti per 8 muffins:
12 cl di latte di riso
40 g di fiocchi al farro ai frutti di bosco
fragole
200 g di farina
un uovo
65 g di zucchero di canna (io li ho fatti proprio poco dolci, a noi piacciono così... eventualmente aumentare le dosi di zucchero)
7 g di cremor tartaro
3 cl di olio extravergine d'oliva leggero e fruttato

Separare gli ingredienti secchi da quelli umidi: in una ciotola unire la farina con lo zucchero, i fiocchi di farro e il cremor tartaro, mentre nell'altra mescolare l'uovo con il latte di riso e l'olio; aggiungere le fragole tagliate a pezzi e unire i due composti, mescolando in modo rapido  - il composto deve risultare grumoso. Riempire per 3/4 dei pirottini e cuocere in forno già caldo a 190° per circa 20 minuti, facendo poi raffreddare i muffins su una gratella.

martedì 27 aprile 2010

Budino al mascarpone con fragole alla rosa

 
In realtà questo è un post farlocco, nel senso che la stessa ricetta con una minuscola variante l'ho riportata qualche giorno fa. Ma dato che ho trovato entrambe le versioni molto buone non volevo "mischiarle"... lo so, il mio è un ragionamento contorto.
Il sapore della rosa nei dolci mi è sempre piaciuto, ma forse l'avevo dimenticato.... Poi a Parigi ho assaggiato - tra gli altri - un macaron di Hermè alla rosa e l'esplosione di sapore avvenuta nella mia bocca ha risvegliato la vocina che ogni tanto mi preseguita con diverse tematiche: "Gloria, usa quell'acqua di rose che hai in dispensa, ti piace, usala...". Posso non seguire questa vocina?! Direi di no...

Ingredienti per 2 coppette giganti o 4 normali:
100 g di mascarpone
30 cl di latte
75 g di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
fragole
2 cucchiai di acqua di rose da cucina

Con una frusta amalgamare il mascarpone con il latte, lo zucchero e l'amido in modo sa non avere grumi; mettere il composto sul fuoco e continuare a mescolare finchè non inizia ad addensarsi, unire poi l'acqua di rose e togliere dal fuoco. Pulire le fragole, tagliarle a pezzetti e unirle alla crema prima di trasferirla in delle coppette. Far raffreddare a temperatura ambiente prima di metterla in frigo per qualche ora, o gustarla appena tiepida.

mercoledì 21 aprile 2010

Dessert con fragole e vaniglia


Della serie come preparare un dolce in meno di 5 minuti. Questa volta non a causa della mia innata pigrizia ma perchè avevo ospiti a cena e non volevo lasciarli senza dolce - o forse volevo approfittare della loro presenza per mangiare un dolcetto, dal momento che Qualcuno mi ha vietato di fare dolci in settimana causa avanzamento di trippa - e arrivando a casa dal lavoro dopo le 20.30 non avevo molto tempo per preparare nulla.
Lo spunto per questo dolce viene da Sigrid, avevo visto una budino di mascarpone qualche tempo fa spulciando nel suo archivio e approfittando del mascarpone che urlava dal frigo "mangiami tra qualche giorno scado" l'ho rifatto così come lo ricordavo, usando dosi mie - o quindi non dosi?!
Beh, per me è così buono che l'ho rifatto variando leggermente i sapori, ma questo sarà un altro post.
Mangiato tiepido è una crema morbida e piacevolissima, freddo è un ottimo budino dalla consistenza liscia, a voi la scelta!

Ingredienti per 2 coppette giganti o 4 normali:
100 g di mascarpone
30 cl di latte
75 g di zucchero
2 cucchiai di amido di mais
fragole
la polpa di una bacca di vaniglia

Con una frusta amalgamare il mascarpone con il latte, lo zucchero e l'amido in modo da non avere grumi; mettere il composto sul fuoco e continuare a mescolare finchè non inizia ad addensarsi, unire quindi i semini di vaniglia e togliere dal fuoco. Pulire le fragole, tagliare a pezzetti e metterle sul fondo di una coppetta, e versarvi sopra la crema. Far raffreddare a temperatura ambiente prima di metterla in frigo per qualche ora, o gustarla leggermente intiepidita. Volendo si possono mettere le fragole non sotto la crema ma all'interno, come ho fatto nell'altra variante (aggiungendo qualcosa, non è che ho variato solo questo!).

martedì 6 aprile 2010

Colombe in volo...


Oggi volano libere nel cielo molte colombe, candide come il messaggio di speranza che portano.
Esattamente un anno fa L'Aquila ed altri paesi vicini venivano sconvolti dal terremoto e con loro le vite di moltissime persone. Delle vite da ricostruire, delle vite da piangere. Purtroppo non c'è tempo per piangere, bisogna rimboccarsi le maniche e ricostruire tutto con sacrificio e coraggio, non ci sono manuali che spiegano come fare, si procede per intuito, per esperienza, con solidarietà, conservando nel cuore il ricordo di chi non c'è più, un amico, una casa, un lavoro, i ricordi di una vita.
Per me oggi però è anche il compleanno di un'amica che non c'è più da tempo, strappata alla vita troppo presto; un'amica di cui conservo ricordi lontani e bellissimi, una persona divertente e golosa che so avrebbe amato particolarmente queste piccole e semplici palline di colomba... è lei la colomba che oggi lancio in volo insieme alle altre.

Lo dico sinceramente, a noi i prodotti delle Sorelle Nurzia sono piaciuti molto, tant'è che li abbiamo finiti prima del previsto mangiandoli senza ulteriori accompagnamenti e quindi non sono riuscita a fare esattamente quello che avevo in mente a causa della poca colomba rimasta. Però con un pò di colomba, di fantasia e qualche altro ingrediente sono riuscita a creare queste "palline", semplici, veloci e buone, che alla fine secondo me rispecchiano in pieno il nostro messaggio!

Uova - rotonde - di colomba con lemon curd e sopresa di fragole

Rigorosamente senza dosi - dipende da quante ne volete fare:
colomba Sorelle Nurzia
fragole

Eliminare dalla colomba la parte glassata e conservarla sbriciolata a parte; scriciolare grossolanamente le fette fette di colomba e mescolare con del lemon curd, quanto basta ad avere un impasto un pò appiccicoso. A parte lavare ed asciugare le fragole e tagliarle a dadini piccoli. Prendere un pò dell'impasto e sistemarlo sul palmo della mano a conchette, riempirlo con qualche dadino di fragola e ricoprirlo con dell'altro impasto,cercando di formare una pallina. Infine passare le palline nella parte glassata sbriciolata in precenza e servire come dopo cena o per una allegra merenda accompagnando le palline con delle fragole.

mercoledì 17 marzo 2010

Crostata di inizio primavera


Oggi ho tirato fuori la mia bici e mi sono avventurata sul pavè milanese per arrivare al lavoro: che meraviglia! Per me è arrivata la primavera (incrocio le dita, dato che esattamente 7 giorni fa nevicava!)!
E come festeggiare l'arrivo della primavera se non con un bel cestino di fragole, rigorosamente italiane, immerse in una crema semplice e voluttuosa?!
Ecco quindi la mia torta, forse non bellissima, ma senza dubbio squisita, tant'è che l'ho preparata ieri sera - mentre l'uomo di casa era fuori a fare quello che fanno gli uomini primitivi... "procacciare il cibo?", "no, guardare l'inter al pub!" e stamattina ne è avanzata solo questa fetta!
Ho usato la ricetta della frolla di Felder, presa dal blog di Sigrid, da cui ho preso in prestito anche l'idea di fare una gelatina di menta  - lei tempo fa ne fece una al basilico, ma io avevo della menta che stava per urlare vendetta!

Ingredienti:
per la crostata:
250 g di farina
140 g di burro di centrifuga
100 g di zucchero
1 tuorlo

per la crema:
2 tuorli
35 g di zucchero
25 g di amido di mais
25 cl di latte
un vasetto di yogurt - o forse anche qualche cucchiaio in più...

per la gelatina di menta
una decina di foglie di menta fresca
mezzo bicchiere d'acqua
un cucchiaio abbondante di zucchero
il succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino scarso di agar agar

fragole fresche

Setacciare la farina, unire lo zucchero ed aggiungere il burro a pezzi; lavorare l'impasto con la punta delle dita in modo da incorporare il burro ed avere una consistenza sabbiosa Unire il tuorlo ed impastare velocemente ottenendo un impasto omogeneo, formare una palla e coprirla con della pellicola, tenerla in fresco per almeno 3 ore. Trascorso questo tempo stendere la pasta con un mattarello e cuocerla in bianco in forno caldo a 170° per circa 20 minuti, coprendola con della carta da forno e usando dei pesi per non farla gonfiare  - io ad esempio sopra la carta da forno metto dei fagioli secchi - passati i 20 minuti togliere i pesi e la carta da forno e continuare la cottura per altri 5 minuti.
Preparare la crema sbattendo i tuorli con lo zucchero, unire l'amido di mais; nel fattempo far scaldare il latte togliendolo dal fuoco non appena bolle e versarlo sul composto di uova, mescolando attendamente per non far formare grumi; riporre la crema sul fuoco a fiamma bassa, mescolando finchè non si addensa. Versare la crema in una ciotola e coprirla a contatto con una pellicola, in modo che non si formi alcuna crosticina; quando sarà fredda unirla delicatamente allo yogurt.
Preparare la gelatina facendo cuocere per qualche minuto l'acqua con lo zucchero e le foglie di menta pulite con il succo di mezzo limone, nel frattempo sciogliere l'agar agar in pochissima acqua fredda e unirlo al resto non appena raggiunge il bollore, togliere poi dal fuoco e filtrare attraverso un colino e  iniziare a comporre la torta. Nel guscio della crostata versare la crema, coprire con le fragole a pezzi e spennellare la gelatina - ancora piuttosto liquida - sulla superficie; far riposare per almeno un'ora al fresco prima di mangiarla.