lunedì 8 novembre 2010

Pizzoccheri's crumble, più o meno


Le mie settimane avanzano tra mille dubbi, cattive notizie e nessun riconoscimento di merito, e a volte l'entusiasmo cala bruscamente per motivi inaspettati. Ultimamente una sorta di pessimismo universale accompagna le mie giornate... Per fortuna che c'è la cucina che mi solleva. Cucinare, amalgamare ingredienti, mettere le "mani in pasta" e sentire i vari profumi che di volta in volta escono dal mio forno per me è una fantastica terapia di benessere (forse per la mia pancia e i miei fianchi non è la stessa cosa, ma non mi interessa!). Quindi approfitto di questa fonte personale di benessere finchè posso, dato che dopo Natale starò senza cucina e possibilità di cucinare per alcuni mesi!
Ho scoperto di amare alla follia i crumble in ogni loro declinazione, quindi appena ne ho la possibilità ne preparo uno. Questo è l'ultimo nato, una sorta di rivisitazione dei classici pizzocheri valtellinesi di cui ultimamente ho tanta voglia. Posso dire che in casa è stato molto apprezzato?!

Ingredienti (per 3 pirofile piccole o una grande):
mezza verza
5 patate
200 g di formaggio casera
60 g di farina di grano saraceno
60 g di farina 00
80 g di burro
sale

Pulire la verza e tagliarla a listarelle, eliminare la buccia delle patate e tagliarle a cubetti regolari; cuocere verza a patate in una pentola d'acqua salata finchè saranno tenere - nel mio caso sono serviti circa 30 minuti - quindi scolarle bene.
Preparare le briciole mescolando con la punta delle dita le farine, il burro tagliato a pezzi e del sale fino a ottnere delle briciole più o meno grandi (a piacere si può aggiungere anche del parmigiano grattuggiato). 
In una pirofila creare uno strato di verza e patate, aggiungere il casera tagliato a piccoli pezzi e coprire quindi con le briciole ottenute; cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti o finchè la superficie sarà dorata. Servire caldo o tiepido.

domenica 31 ottobre 2010

Un Halloween un pò diverso....


Prima che anche in Italia arrivasse Halloween ad occupare un posto più o meno speciale nel nostro calendario, la zucca per noi bambine era il simbolo della fiaba per eccellenza, Cenerentola.
Da piccole molte di noi sognavano la propria zucca trasformarsi in carrozza per portarci al ballo dal principe, mentre oggi la zucca, in questo periodo particolare dell’anno, viene intagliata per creare figure più o meno terrificanti.
Quest’anno cosa ho combinato con la mia zucca per Halloween? Ho unito la fiaba all’occorrenza, scavando e pulendo la mia“carrozza” e trasformandola in qualcosa di buono e gustoso. Niente ballo, niente cappello da strega, niente “dolcetto o scherzetto” : solo un’ottima cena per due.
Per questa volta per le ricette guardate qui: