martedì 2 marzo 2010

Un pesto semplice con radicchio e pistacchi


Stanotte, o forse era già mattina - in ogni caso era ancora buio! - mi sono svegliata, complice l'ennesimo "ectiù" di questo malanno di fine inverno, e per la prima volta credo da quando vivo a Milano non ho sentito il rumore dei motorini e delle macchine provenire dalla finestra, bensì il piacevole cinguettìo di qualche uccellino... Mi sono quasi emozionata! Ero abituata a questo piacevole suono nel mio paesello di campagna, ma a Milano no!
Qualche settimana fa la mia dolce metà ha finalmente ripreso a cucinare per me... beh, mi ha preparato solo una cena, che ho gradito molto, soprattutto perchè  erano mesi che non cucinava per me! Mi ha preparato un buonissimo risotto con la trevisana, i pistacchi e la robiola di Roccaverano, davvero squisito... Sull'onda di questo abbinamento oggi ho preparato questo pesto estremamente difficile ;)

Basta infatti lavare, asciugare bene e tagliare a listarelle la trevisana, tritarla insieme ai  - veri e unici -  pistacchi di Bronte, del buon olio extravergine d'oliva e un pizzico di fior di sale. Si può conservare in frigorifero in un vasetto coperto da un po' di olio e gustare su una buona fetta di pane - io ne ho mangiato un pò spalmato su una fetta di pane di Matera preso da Angela, amo questo pane, a distanza di una settimana è ancora ottimo e fragrante! - oppure usarlo per condire una pasta... o anche così, a cucchiaiate!

venerdì 6 novembre 2009

Ancora un risotto, ma con radicchio, nocciole e vaniglia

Tempo di risotti in casa mia. Sarà perchè sono cresciuta fra le risaie, sarà perchè grazie a mio padre - che forse pensa che in due possiamo mangiare più di un chilo di riso a settimana -  il riso in casa mia non manca mai, sarà perchè mi piace e a volte mi permette anche di sperimentare!
Nel mio frigo giacevano due cespi di radicchio imploranti, ma dato che non avevo nessuna idea brillante avevo deciso di buttarli in una bella torta salata, della serie "qualcosa di cotto con la minima fatica", poi però, mentre mi accingevo a prendere le mie foglione di tè dalla dispensa per il mio tea break pomeridiano, ho notato il contenitore di riso sempre più traboccante... "ma uffi, non finisce mai?" e quindi perchè non celebrare l'ennesimo matrimonio dei perfetti fidanzatini radicchio e riso? L'idea mi piace. Scorriamo i nomi dei possibili testimoni: mancano sia il gorgonzola che il taleggio (con mio sommo dispiacere); una mela? sì, forse, anzi no... Voglio dei testimoni in grado di contrastare l'amarognolo del radicchio... Trovati! Ecco i due testimoni perfetti...

Ingredienti:
240 g di riso carnaroli
una cipolla rossa
2 cespi di radicchio
una manciata di nocciole tostate IGP
mezzo cucchiaino di vaniglia (o forse anche meno)
brodo vegetale
un bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
una noce di burro

Lavare il radicchio e tagliarlo a striscioline. Tritare la cipolla e farla appassire con metà del radicchio tagliato in un casseruola con dell'olio; aggiungere il riso, farlo tostare e poi sfumare con il vino bianco. A questo punto aggiungere parte della vaniglia e unire poco alla volta il brodo, continuando a controllare il risotto. A metà cottura aggiungere il restante radicchio e quando mancano 3 minuti a fine cottura aggiungere le nocciole (parte intere e parte tritate, senza esagerare). A cottura ultimata spegnere il fuoco, far mantecare con una noce di burro e aspettare un paio di minuti prima di servire a tavola, completando a piacere con la vaniglia rimasta.