Stanotte, o forse era già mattina - in ogni caso era ancora buio! - mi sono svegliata, complice l'ennesimo "ectiù" di questo malanno di fine inverno, e per la prima volta credo da quando vivo a Milano non ho sentito il rumore dei motorini e delle macchine provenire dalla finestra, bensì il piacevole cinguettìo di qualche uccellino... Mi sono quasi emozionata! Ero abituata a questo piacevole suono nel mio paesello di campagna, ma a Milano no!
Qualche settimana fa la mia dolce metà ha finalmente ripreso a cucinare per me... beh, mi ha preparato solo una cena, che ho gradito molto, soprattutto perchè erano mesi che non cucinava per me! Mi ha preparato un buonissimo risotto con la trevisana, i pistacchi e la robiola di Roccaverano, davvero squisito... Sull'onda di questo abbinamento oggi ho preparato questo pesto estremamente difficile ;)
Basta infatti lavare, asciugare bene e tagliare a listarelle la trevisana, tritarla insieme ai - veri e unici - pistacchi di Bronte, del buon olio extravergine d'oliva e un pizzico di fior di sale. Si può conservare in frigorifero in un vasetto coperto da un po' di olio e gustare su una buona fetta di pane - io ne ho mangiato un pò spalmato su una fetta di pane di Matera preso da Angela, amo questo pane, a distanza di una settimana è ancora ottimo e fragrante! - oppure usarlo per condire una pasta... o anche così, a cucchiaiate!