mercoledì 23 giugno 2010

Torretta estiva di zucchine


Iniziano per me le settimane delle zucchine! In realtà sono già iniziate da un pò, ma inizio ad avvertirne la presenza poco discreta solo da qualche giorno.
I miei suoceri hanno una casa con della terra in Oltrepò pavese, e spesso evadono da Milano per raggiungere quei luoghi che secondo me sono davvero bellissimi! Mio suocero è un uomo instancabile e passa le giornate nella terra, lavorando sotto il sole o la pioggia per pura passione; quindi tutti i frutti che vengono da lì, oltre ad essere davvero buonissimi e pieni di sapore - fattore non trascurabile! - sono ancora più graditi! Il problema, se così devo chiamarlo, sono le quantità... Ogni lunedì il mio poco capiente frigo viene invaso dal raccolto del giorno prima, in queste settimane da zucchine appunto; fantastiche, ma dopo 2 giorni di cene a base di zucchine fatte in ogni modo non so più come cucinarle! Si accettano consigli....
L'altra sera però ho preparato una di quelle cenette che mi piace definire Fast&Good, veloci e buonissime. Ho preso in prestito, modificandola per pigrizia e mancanza di tempo, un'idea molto allettante che avevo visto da Alessia, usando il pane carasau, che è una piacevole scoperta in casa mia, di quelle del tipo "mai più senza", delle zucchine freschissime e tenerissime dell'orto e del formaggio tipo primosale di capra, gentile omaggio dell'amico "montanaro" di mio padre!

Ingredienti con dosi a piacere:
pane carasau
zucchine freschissime
pomodorini
formaggio tipo primosale (o scamorza, mozzarella, certosa...)
basilico
olio extravergine d'oliva
sale

Lavare le zucchine, asciugarle e grattuggiarle con una grattuggia a fori larghi, condirle poi con sale, olio e del basilico spezzettato. A parte tagliare anche i pomodorini ben lavati e condirli; in un altro piatto sistemare invece il formaggio tagliato a pezzettini. Direttamente nel piatto montare la torretta iniziando con un pezzo di pane carasau, distribuire sopra le zucchine, i pomodorini e il formaggio e così via, fino a quando si avrà la torretta (o la millefoglie) dell'altezza che si preferisce.

lunedì 17 maggio 2010

Seppie con patate e senape


Ieri è stata una giornata tranquilla e con il cielo azzurro, una di quelle giornate che aspettavo da tempo. Approfittando della mancanza di pioggia e della presenza del sole ho deciso di fare un giro in un vivaio, per dare un tono al piccolo spazio del mio terrazzino dedicato al verde. Dopo l'atroce "lavandicidio" dell'anno scorso ho voluto riporvarci, così ho acquistato una splendida pianta di lavanda che cercherò di non far morire... insomma, non posso mica non avere la lavanda in terrazza?! Al ritorno dal vivaio sono stata costretta a subire l'enorme inquinamento acustico causato dalla vittoria dell'inter... mi vergogno un pò a dirlo, ma il suddetto inquinamento acustico proveniva anche dalla mia macchina, dato che il compagno conducente è un interista sfegato... per fortuna che ho la lavanda a consolarmi! 
Per concludere in bellezza la giornata, dopo aver costretto l'interista gioioso a stirare le sue camicie - per la serie: sfoga in modo utile la tua felicità! - mi sono messa ai fornelli, cosa che non facevo da un pò, ed ho preparato questo piatto, che ricordo di avere adocchiato qualche tempo fa sfogliando una rivista , forse un donna moderna o un cucina facile, non ricordo dove... Molto buono e semplice!

Ingredienti:
2 grosse seppie pulite
5 patate novelle
uno spicchio d'aglio
una cipolla
un bicchiere di vino bianco
6 pomodorini maturi
un cucchiaio colmo di senape all'antica - quella con i semini
olio extravergine d'oliva
sale
timo

Tritare finemente la cipolla e lo spicchio d'aglio e farli soffriggere in una padella ampia con un filo d'olio; unire poi le patate private della buccia e tagliate a pezzettini, farle insaporire per un paio di minuti ed aggiungere poi le seppie tagliate a pezzi e fare sfumare con il bicchiere di vino. Proseguire la cottura per circa 15 minuti, aggiungendo se necessario poca acqua calda; unite poi i pomodorini lavati a tagliati a metà, la senape e proseguire la cottura a fuoco dolce per altri 10 minuti circa. Quando le patate e la seppia saranno cotti togliere dal fuoco, regolare di sale ed insaporire con del timo.

martedì 12 gennaio 2010

Crocchette di miglio con spinaci


Dato che le mie amiche macchie non danno segno di volersene andare, anzi continuano ad aumentare ogni giorno di più, prosegue la mia settimana "sana e genuina".
Ho visto la ricetta di queste crocchette su Cucina Naturale di gennaio: mi piace molto questa rivista, ci sono molte preparazioni interessanti con solo prodotti di stagione, ed ogni volta scopro qualcosa di nuovo su questa o quella verdura. Ad esempio, tempo fa avevo comprato il miglio - lo so che non è una verdura - senza sapere bene come utilizzarlo, e dopo qualche preparazione in cui non era stato particolarmente valorizzato, ho incominciato a chiedermi "e adesso come lo faccio fuori?". Ho letto invece che il miglio è una preziosa fonte di sostanze minerali, con buone dosi di vitamina E e altre del gruppo B, quindi ho voluto sperimentare queste crocchette - con qualche piccola variazione - ed ammetto che inizialmente ero un pò scettica, pensavo fossero troppo "neutre", in realtà sono piaciute molto, e non solo a me...

Ingredienti per due persone:
125 g di miglio
un cucchiaio di parmigiano
un rametto di timo
uno scalogno piccolo
brodo vegetale (circa 5 mestoli)
sale
1 kg di spinaci
un cucchiaio di uvetta
un cucchiaio di pinoli
olio extravergine d'oliva
pangrattato

In una padella far tostare il miglio con lo scalogno tritato ed un filo d'olio; aggiungere poi il brodo caldo e far cuocere per circa 20 minuti, finchè sarà assorbito. Togliere quindi dal fuoco, far intiepidire ed unire il parmigiano e il timo. Formare poi delle crocchette non troppo grandi, passarle nel pangrattato e cuocerle in forno a 180° per circa 20 minuti. Nel frattempo pulire bene gli spinaci, lavarli e farli cuocere con l'acqua residua e un pizzico di sale; quando saranno appassiti scolarli e strizzarli bene e saltarli in una padella con dell'olio, dei pinoli leggermente tostati e l'uvetta, regolando di sale se necessario. Porre gli spinaci su un piatto come base per le crocchette appena sfornate.

lunedì 4 gennaio 2010

Cucinare con gli avanzi del cenone #2


Dopo una mattina di attese interminabili sono finalmente riuscita a tornare a casa, stanca come se avessi scalato una montagna... in realtà ho passato "solo" ore seduta in una stanza con altre decine di persone urlanti, aspettando che qualcuno dicesse il mio cognome. Ho bisogno di silenzio ora, di calma e anche del sano calduccio di casa - e magari di un tè caldo - per cercare di placare questo mal di testa "da attesa"!
A proposito di attese - del 2010 però - ecco un'altra preparazione fatta per smaltire il cotechino avanzato  - delizioso! - dal cenone... Ricordo di averla vista l'anno scorso credo su Sale & Pepe e mi aveva incuriosita, quest'anno ho avuto l'occazione per poterla rifare!
Domani posterò l'ultimo atto su come riciclare le lenticchie...

Padellata di cotechino, carciofi e patate

Ingredienti:
un cotechino già cotto - se no che avanzo sarebbe?!
6 carciofi
6 patata
una cipolla
olio extravergine d'oliva
sale

Far lessare le patate per circa 30 minuti da quando l'acqua inizia a bollire. Pulire i carciofi ed eliminare le parti meno tenere; affettarli e metterli in un recipiente piano di acqua e limone. Tagliare finemente la cipolla e farla soffriggere con un filo d'olio, aggiungere poi i carciofi e far cuocere il tutto per qualche minuto, aggiungendo poi mezzo bicchiere di acqua bollente. Far cuocere per circa 10 minuti aggiungendo acqua se necessario; nel frattempo pelare le patate e tagliarle a pezzi, aggiungerle poi ai carciofi e fare cuocere per altri 10 minuti. A pochi minuti da fine cottura aggiungere anche il cotechino - già cotto mi raccomando -  a pezzettini, regolare di sale e fare saltare il tutto in padella.

martedì 24 novembre 2009

Farinata con catalogna



In questo momento mi sento leggermente ansiosa, colta da quell'ansia tipica che ti fa pensare "chissà come starà andando"... I cellulari, croce e delizia degli ultimi decenni, ci hanno abituato a poter essere sempre in contatto con le persone, cosa che onestamente detesto, dato che sei praticamente costretta a rispondere al cellulare e sei sempre raggiungibile a tutti. Non sono una di quelle persone che usa sempre il cellulare per sapere qualsiasi cosa, però ammetto che in certi casi risulta utile (ma non fondamentale!). Ora ad esempio vorrei tanto che squillasse per sapere come sta andando una certa cosa. Cosa?! Beh, oggi è il primo dei grandi giorni che si susseguiranno nelle prossime settimane, prima data dell'esame di stato per cui il mio compagno si è tanto impegnato negli ultimi mesi, ed io con lui... tant'è che in questo momento vorrei essere con lui per dargli tutto il mio sostegno (non professionale perchè non capisco nulla di quelle cose!), ma mi tocca aspettare! E aspetterò, ancora qualche ora e poi finalmente potrò sapere qualcosa!
Nell'attesa, una buona farinata non tradizionale...

Ingredienti:
400 g di farina di ceci
acqua (lo so, sono una capra con le dosi!)
un cespo di catalogna
un bicchiere di olio extravergine d'oliva
sale
pepe

In una ciotola mettere la farina a fontana e al centro versare poco alla volta l'acqua mescolando man mano in modo da non avere grumi... non so quanta acqua ho usato, ma si può fare ad occhio, l'importante è ottenere alla fine un composto liquido. Far riposare il composto coperto per circa 5 ore a temperatua ambiente, girando di tanto in tanto.
Pulire la catalogna e farla stufare.
Trascorso il tempo di riposo, aggiungere al composto sale e olio (tenendo da parte circa 2 cucchiai per ungere bene la teglia), unire la catalogna e versare il tutto nella testa, macinare un pò di pepe in superficie e far cuocere per circa 30 minuti in forno già caldo a 200°. Io ho il grill rotto, ma per ottenere la crosticina far passare la farinata sotto il grill per almeno una decina di minuti.f

martedì 17 novembre 2009

Lasagna zucca e ricotta "nature"


Finalmente mi sono decisa anche io ad utilizzare quella bella zucca che da qualche tempo stava sul tavolo tipo ornamento di stagione. La verità è che sono pigra e non avevo trovato la forza per cimentarmi nel magico mondo di "come aprire una zucca senza danni". Ma insomma, mica potevo tenerla lì per sempre, no?! Quindi, presa dalla voglia di una lasagna semplice con la zucca, decido di aprirla; mi preparo con il mio coltello da cucina tuttofare, lo infilo con forza inaudita nella zucca e... lui rimane lì, fermo immobile, nonostante i miei tentativi non si smuove di un centimentro: che fare? decido di chiamare in soccorso il baldo giovine che sta nell'altra stanza chino sui libri, lui arriva sbuffando e pensando fra sè e sè "altri 2 minuti rubati allo studio, come li recupero?!", poi risolve la situazione con la sua forza maschia (secondo me il taglio della zucca con coltello bloccato dentro per lui è stato un ottima valvola di sfogo!), e io inizio felice la mia semplicissima preparazione "nature".

Ingredienti:
250 g di lasagne fresche
una zucca di circa 1,3 kg
300g di ricotta di pecora
un pizzico di macis
olio extravergine d'oliva
sale

Eliminare la buccia e i semi della zucca,tagliare a pezzi la polpa e farla cuocere a vapore fino a quando non sarà tenera (circa 40 minuti nel mio caso). Quando sarà pronta schiacciarla fino ad avere un crema; regolare di sale ed agigungere un pò di macis macinato (io mi sono divertita a perstare il mio pezzettino con il mortaio).  Scottare le lasagne in acqua bollente e farle asciugare su un telo di cotone. In una pirofila da forno versare un pò di crema di zucca, poi le lasagne scottate, la crema di zucca, della ricotta di pecora setacciata e continuare in questo modo fino ad esaurite gli ingredienti; completare aggiungendo un filo d'olio e cuocere per circa 30 minuti in forno caldo a 180°.

martedì 14 luglio 2009

Cous cous con mazzancolle e verdure

Ieri sera abbiamo festeggiato un ottimo risultato raggiunto grazie alla tenacia di una persona molto in gamba... In fretta e furia ho preparato questo cous cous.
Il cous cous è il mio salvagente: quando organizzo le cene dell'ultimo minuto, senza avere molto tempo, lo declino sempre con qualsiasi cosa che trovo in frigo: verdure, pollo, formaggi... Ovviamente, parlando di tempi ridotti, mi riferisco al cous cous pronto da cuocere che si trova in qualsiasi supermercato, non a quello "originale" da preparare nella couscoussiera (si scriverà così?!)

Ingredienti (per 5 persone):
350 g di cous cous
500 g di mazzancolle
1 peperone grande
2 cetrioli
1 zucchina grande
una manciata di pomodorini
1 spicchio d'aglio
sale, pepe, olio extravergine d'oliva, limone e tabasco

Portare ad ebollizione dell'acqua con uno spicchio d'aglio, aggiungere poi le mazzancolle e far cuocere per circa 3 minuti. Lavare le verdure e tagliarle a dadini. Far passare la dadolata di zucchine e peperoni sotto il grill del forno per circa 10 minuti e farle poi raffreddare. Una volta trascorsi i 3 minuti di cottura delle mazzancolle scolarle e passarle per 5 minuti sotto il grill. Buttare l'aglio ed utilizzare l'acqua di cottura per il cous cous, precedentemente sgranato con dell'olio e una forchetta... non ho le dosi esatte dell'acqua usata perchè mi regolo a modo mio, meglio seguire le indicazioni riportate nella confezione del cous cous.
Amalgamare quindi il cous cous pronto con le mazzancolle e le verdure, condire con pepe e olio e servire a tavola con spicchi di limone e tabasco, in modo che ognuno possa aggiungere il condimento che preferisce!

martedì 7 luglio 2009

Un classico estivo: prosciutto e melone #1

Esistono infinite varianti di questo classico piatto estivo, durante la stagione estiva mi piace combinare questi due ingredienti in modo sempre diverso: ieri sera ho provato la versione in insalata con primosale alla rucola.

Ingredienti - quantità a piacere:
prosciutto crudo
un melone
del primosale alla rucola
rucola
pomodorini
olio extravergine d'oliva, aceto balsamico, sale

Pulire il melone e tagliarlo a pezzettini, lavare ed asciugare la rucola e i pomodorini, tagliare quest'ultimi, tagliare a pezzi il primosale, e condire l'insalata con un'emulsione di olio, sale e aceto balsamico. In ultimo disporre il prosciutto "a rosa".