venerdì 26 novembre 2010

Crema di broccolo romanesco alle nocciole

 
In certe serate fredde e buie una crema di verdure è quello che serve. per riscaldare corpo e mente. Ieri sera questa crema di broccolo romanesco  ha fatto egregiamente il suo dovere, nonostate le piccole peripezie affrontate per poterla preparare - si legga lampadina della cucina fuori uso e Gloria troppo tappa per poterla sostituire. In fondo però cucinare al buio con la luce di una pila d'emergenza ha anche il suo lato romantico, soprattutto se si ha tra le mani un broccolo romanesco, ortaggio che personalmente trovo estremamente affascinante :-)
Ho trovato la ricetta di questa crema su Cucina Naturale, poi come spesso accade l'ho stravolta per adattarla al mio gusto e a ciò che il mio frigo offriva...

Ingredienti:
un broccolo romanesco
una patata di dimensioni medie
un bicchiere di latte
2 bicchieri d'acqua
due manciate di nocciole tostate
2 cucchiaia di olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Pulire il broccolo, dividerlo a cimette e sistemarlo in una pentola con la patata sbucciata e tagliata a piccoli pezzi, il latte, l'acqua e il sale. Far cuocere per circa 20 minuti dall'ebollizione, o finchè le verdure non saranno tenere, quindi frullare il tutto con il minipimer ottenendo una crema*, rimettere sul fuoco per qualche minuto aggiungendo un pò d'acqua se necessaria per raggiungere la consistenza desiderata. 
Frullare le nocciole con l'olio fino ad ottenere una granella piuttosto densa**. 
Servire la crema nei piatti, aggiungere poco pepe appena macinato se piace e distribuire sulla superficie l'olio con le nocciole. 

*Io ho salvato alcune cimette perchè Qualcuno si lamenta sempre dicendo che frullo sempre qualsiasi cosa!
** Idea copiata da Virginia qui.

lunedì 9 novembre 2009

Cake nocciole e cardamomo senza burro e senza olio


Un altro cake per la colazione... ormai è diventata una bella abitudine fare colazione con qualcosa homemade!
In origine dovevano esserci le carote, poi il piacevole profumino dell'impasto di nocciole e cardamomo, unito alla mia nota pigrizia, mi ha suggerito di provare a non aggiungere le carote e a lasciarlo così com'è... Davvero morbido, molto buono e profumato! E anche light.... non c'è traccia di olio nè di burro - vabbè, a parte quello necessario per ungere lo stampo - colpa di una sperimentazione perfettamente riuscita direi...

ps: causa mancanza di tempo non ho potuto partecipare a questa bella iniziativa di solidarietà per quanto successo ad Adriano e Lydia (e altri foodblogger), ma mi fa piacere segnalarla perchè lo trovo un gesto davvero bello!

Ingredienti:
120 g di farina integrale
50 g di nocciole tostate
un vasetto di yogurt
3 uova
mezza bustina di lievito
80 g di miele d'acacia
6 bacche di cardamomo

Con una frusta elettrica sbattere le uova con il miele per almeno 5 minuti, in modo da avere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere poi la farina e il lievito setacciati, le nocciole tritate e i semini di cardamomo pestati; amalgamare bene il composto e per ultimo unire il vasetto di yogurt. Versare in uno stampo da plumcake unto con pochissimo olio e cuocere in forno caldo a 180° per circa 40 minuti (fare sempre la prova dello stecchino per controllare la cottura). A cottura ultimata spegnere il forno e tenere il cake nel forno spento con lo sportello aperto per almeno 15 minuti.

venerdì 6 novembre 2009

Ancora un risotto, ma con radicchio, nocciole e vaniglia

Tempo di risotti in casa mia. Sarà perchè sono cresciuta fra le risaie, sarà perchè grazie a mio padre - che forse pensa che in due possiamo mangiare più di un chilo di riso a settimana -  il riso in casa mia non manca mai, sarà perchè mi piace e a volte mi permette anche di sperimentare!
Nel mio frigo giacevano due cespi di radicchio imploranti, ma dato che non avevo nessuna idea brillante avevo deciso di buttarli in una bella torta salata, della serie "qualcosa di cotto con la minima fatica", poi però, mentre mi accingevo a prendere le mie foglione di tè dalla dispensa per il mio tea break pomeridiano, ho notato il contenitore di riso sempre più traboccante... "ma uffi, non finisce mai?" e quindi perchè non celebrare l'ennesimo matrimonio dei perfetti fidanzatini radicchio e riso? L'idea mi piace. Scorriamo i nomi dei possibili testimoni: mancano sia il gorgonzola che il taleggio (con mio sommo dispiacere); una mela? sì, forse, anzi no... Voglio dei testimoni in grado di contrastare l'amarognolo del radicchio... Trovati! Ecco i due testimoni perfetti...

Ingredienti:
240 g di riso carnaroli
una cipolla rossa
2 cespi di radicchio
una manciata di nocciole tostate IGP
mezzo cucchiaino di vaniglia (o forse anche meno)
brodo vegetale
un bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
una noce di burro

Lavare il radicchio e tagliarlo a striscioline. Tritare la cipolla e farla appassire con metà del radicchio tagliato in un casseruola con dell'olio; aggiungere il riso, farlo tostare e poi sfumare con il vino bianco. A questo punto aggiungere parte della vaniglia e unire poco alla volta il brodo, continuando a controllare il risotto. A metà cottura aggiungere il restante radicchio e quando mancano 3 minuti a fine cottura aggiungere le nocciole (parte intere e parte tritate, senza esagerare). A cottura ultimata spegnere il fuoco, far mantecare con una noce di burro e aspettare un paio di minuti prima di servire a tavola, completando a piacere con la vaniglia rimasta.