venerdì 24 settembre 2010

Insalata di ceci e ciuffetti




Lo so, non è elegante parlare di pipì in un blog dove il cibo è padrone, ma voglio condividere quello che è stato l'highlight della mia settimana. L'altra sera un simpatico cagnolino mi si è avvicinato e, dopo i primi convenevoli, ha alzato la gamba e ha fatto pipì sul mio piede... Dopo il disgusto misto a risata isterica i miei dubbi sono:
- le mie gambe sembrano due tronchetti d'albero - come le gambe di Candy Candy - e il cane si è solo confuso?
- perchè tra il palo segnaletico e le gambe di altre 8 persone ha scelto proprio me?
- ma la pipì di cane porta fortuna?
Highlight settimanale a parte, l'altro giorno al mercato ho fatto una spesa di pesce compulsiva, comprando tra le altre cose dei ciuffetti di calamari, pur senza avere alcuna idea su come utilizzarli. In cerca di qualche spunto ho trovato una bella ricetta del Gatto goloso, che ho subito scopiazzato a modo mio!

Ingredienti:
400 g di ciuffetti di calamaro
200 g di ceci (messi in ammollo la sera prima)
prezzemolo
un limone bio
sale
olio extravergine d'oliva

Lessare i ceci come si è soliti fare - io ho messo i ceci con l'acqua e una foglia di alloro nella pentola a pressione e li ho ho fatti cuocere per 30 minuti dal fischio, quindi scolarli e farli intiepidire; nel frattempo sciacquare i ciuffetti e gettarli in acqua bollente salata facendoli cuocere per circa 10 minuti, poi scolarli e fare intiepidire anche loro.Unire in un'insalatiera i ceci e i ciuffetti, aggiungere un pò di scorza di limone grattuggiata e del prezzemolo e condire con un'emulsione fatta con olio, sale e succo di limone. Servire tiepida o fredda.

venerdì 17 settembre 2010

Linguine con canocchie e zucchine


Non avevo mai usato le canocchie per condire una pasta. Qualche volta le ho usate per il brodo di pesce, ma mai per altri piatti. Ricordo però che sin da piccola le canocchie, o panocchie o cicale di mare, hanno sempre suscitato la mia curiosità: le trovavo bellissime! Così belle che l'altro giorno non ho resistito e le ho comprate, intenzionata a fare un brodo di pesce per la sera, solo che non avendo trovato altro pesce per il mio brodo sono tornata a casa con 200 g di canocchie e poco tempo per il pranzo, dato che le sirene del lavoro stavano iniziando a chiamarmi. Così ho buttato in padella zucchine, pomodori e canocchie e ho condito delle buone linguine. Il problema è che non ho minimamente pensato a pulire le canocchie, le ho solo passate sotto l'acqua... forse c'era qualcosa da eliminare ma poco importa, il sughetto era davvero buono e saporito, anche se la maggior parte delle canocchie era a pezzi.... beh, noi abbiamo succhiato - sì, proprio succhiato! - ogni singolo pezzo!

Ingredienti:
200g di linguine
3 zucchine piccole
una manciata di pomodori
uno scalogno
200 g di canocchie
erbe di provenza (basilico, origano, timo e santoreggia)
sale
olio extravergine d'oliva
pepe a piacere

Lavare le canocchie (e pulirle nel modo più appropriato per evitare piccole chele disperse nel piatto), tagliare lo scalogno e farlo appassire in una padella con dell'olio, aggiungere poi le zucchine lavate e tagliate a piccoli pezzi e far cuocere a fuoco vivace per 2 minuti, aggiungendo un pò d'acqua se necessario. Aggiungere poi le canocchie e in seguito i pomodori tagliati a dadini, regolare di sale,  aggiungere le erbe e far cuocere per circa 20 minuti (se serve aggiungere ancora un pò d'acqua). Nel frattempo cuocere le linguine e a cottura ultimata condirle con il sughetto e aggiungere del pepe se piace.

venerdì 19 febbraio 2010

Crocchette di branzino e radicchio con polvere di arancia

 

Oggi mi sono unita al "gruppo" di Terry e Tepperella per iniziare a superare i nostri tabù in cucina. Beh, io di tabù ne ho molti in quest'ambito...
Uno dei miei mille tabù è senza dubbio il fritto, di qualsiasi genere... Gli scorsi giorni sbavavo letteralmente sullo schermo ammirando tutti i fritti sapientemente realizzati da molte foodblogger in occasione di carnevale, ma un pò per mancanza di tempo e soprattutto per incapacità non ho nemmeno provato a replicare - eppure ricordo che anni fa avevo fatto delle castagnole... mah!
Oggi ho provato a far dorare nell'olio caldo queste crocchette.... ok, forse non è un fritto in piena regola ma è pur sempre un piccolo passo di inizio!

Ingredienti:
350 g di filetto di branzino senza pelle
mezzo cespo di radicchio
un uovo
pan grattato
polvere di arancia
sale
olio extravergine d'oliva

Cuocere a vapore per qualche minuto i filetti di branzino; una volta cotti sminuzzarli con una forchetta e unirli al radicchio pulito e tagliato a listarelli sottili. Aggiungere poi l'uovo leggermente sbattuto, una punta di polvere d'arancia - qui poi la quantità varia a seconda dei gusti - circa tre cucchiai di pan grattato e regolare di sale. Prendere poco composto alla volta, formare delle crocchette e passarle nel pan grattato mischiato con mezzo cucchiaino di polvere d'arancia; dorare le crocchette in olio ben caldo per qualche minuto, asciugarle su carta assorbente e servire a tavola.

lunedì 15 febbraio 2010

Branzino al vapore su letto di cavolo nero


Inizio di una nuova dieta, o meglio di un regime alimentare sano e leggero... quanto durerà?! Vedremo...
Nel frattempo ecco una preparazione veloce, gustosa  e leggera che ha allietato la mia cena di qualche giorno fa... Giusto per non essere ripetitiva ho usato la scorza di un limone per aromatizzare i filetti di branzino: è ufficiale, sono lemon addicted!
Il cavolo nero per me è stata una bella scoperta, mi piace molto il suo sapore forte e deciso! La prossima volta mi piacerebbe cimentarmi da profana nella famosa ribollita, dove il cavolo nero è padrone...

Ingredienti:
4 filetti di branzino già puliti
400 g di cavolo nero
la scorza di un limone bio
sale, olio extravergine d'oliva
pinoli, una manciata

Cuocere in poca acqua le foglie di cavolo nero precedentemente pulite e tagliate a pezzi (prestando cura ad eliminare il "nervo centrale", che è duro) per circa 20 - 30 minuti, finchè comunque saranno tenere; scolarle bene dall'acqua in eccesso e frullarle in un mixer insieme ai pinoli, olio e sale, in modo da avere una crema più o meno omogenea. Nel frattempo cuocere a vapore per circa 10-15 minuti i filetti di branzino conditi con solo scorza di limone (io ho aggiunto sale e olio una volta pronti). Servire i filetti sopra alla crema di cavolo nero, con un filo d'olio a crudo.

mercoledì 3 febbraio 2010

Tonno scottato con insalatina invernale


Sono giorni complessi questi: il lavoro, le mille cose da fare, il blocco del traffico domenicale che mi impedisce di fare molte delle cose che vorrei nell'unico giorno in cui sono a casa con il mio commercialista finalmente non più impegnato sui libri (per la prima volta dopo mesi), l'invito inaspettato a Identità Golose per lunedì, il lunedì mattina che inizia da morimonda che raccoglie le ultime forze, perchè insomma "non posso non andare, è una bellissima occasione!"... Vabbè, queste ed altre cose che mi tengono più o meno lontana dai miei fornelli.

Per vari motivi ultimamente ho scelto di non acquistare il tonno fresco: è una specie sovrasfruttata che sta scomparendo dai nostri mari, quindi meglio acquistare e consumare specie "a basso impatto ambientale" facenti parte della stessa famiglia. Detto questo in realtà propongo una preparazione un pò ipocrita, dato che c'è del tonno nel piatto... Senza voler trovare giustificazioni, qualcun altro l'ha acquistato ed io l'ho trovato nel frigorifero e l'ho cucinato... Ma questa sarà l'ultima ricetta con il tonno che pubblicherò, almeno per il periodo prossimo.

Ingredienti:
200 g di filetto di tonno fresco
un finocchio
un'arancia tarocco
insalata songino
olio extravergine d'oliva
sale

Tagliare a metà l'arancia: premere il succo di una metà in una padella dove verrà scottato il tonno, e pelare al vivo l'altra metà e ricavarne degli spicchietti. Aggiungere alla padella un filo d'olio, scaldarla e scottare il filetto di tonno per massimo 2 minuti per parte (dipende dallo spessore del filetto). In un piatto piano creare un letto con il songino lavato e asciugato, il finocchio tagliato a fettine, gli spicchietti d'aracia e sistemare infine il tonno scottato. Regolare di sale e servire a tavola.

lunedì 18 gennaio 2010

Trota al cartoccio con limone e zenzero


Chissà perchè basta una serata tra amici o una festa di compleanno e la dieta forzata inizia a cedere... non troppo alla fine, soprattutto se hai un controllore a fianco - fortuna che sabato sera giocava l'Inter, così ho approfittato della distrazione del controllare per mangiare una fetta di torta... d'altra parte sarebbe stato scortese rifiutare una fetta di torta di compleanno, no?!
Manca una settimana esatta alla fine di questo periodo... si può dire che a casa mia il nuovo anno inizierà martedì prossimo, quando forse questo esame di stato - mio solo per proprietà transitiva - sarà archiviato (bene speriamo!). Già mi pregusto i due giorni - il tempo è sempre tiranno! - che trascorremo fuori Milano, in Toscana presumibilmente, terra che adoriamo. Si accettano suggerimenti per un weekend all'insegna del relax e della buona cucina!
Nell'attesa, ecco un piatto leggero, sano e gustoso, che ha accolto grandi consensi in casa. Non mangiavo una trota da tantissimo tempo e devo dire che non la ricordavo così buona e carnosa. La consiglio, naturale o con un minimo di sapori come nel mio caso! C'è però un altro motivo per cui vado fiera di queste trotelle... dopo la cottura le ho sfilettate io! Ok, nulla di eccezionale, ma di solito aspetto che  qualcun'altro lo faccia per me ;-)

Ingredienti:
3 trote iridea
 un limone bio
radice di zenzero, circa 2 cm
prezzemolo
sale
olio extravergine d'oliva

Tagliare a pezzetti la scorza di un limone (o grattuggiarla) e amalgamarla con lo zenzero fresco pelato e grattuggiato e del prezzemolo tritato. Pulire le trote ed eliminare le interiora, dopo di che, riempire la pancia con due fettine di limone e il composto di scorza, zenzero e prezzemolo; sistemare ogni trota su dei rettangoli di carta da forno, chiuderli bene in modo da lasciare un pò di spazio tra la carta e il pesce e cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti circa. Servire il pesce -  pulito - con del sale ed un filo di olio a crudo.


venerdì 20 novembre 2009

Fagottini di branzino e verza al vapore


 Mi piace cucinare al vapore, ho una fantastica e altrettanto semplice pentola con un apposito cestello per la cucina al vapore, quindi ogni tanto la sfrutto come posso. I vantaggi della cucina al vapore sono molteplici: è più sano, non vengono disperse le sostanze nutritive degli alimenti...
Un accostamento che mi piace molto è la verza con la salsa di soia e lo zenzero, è un modo semplice, veloce e particolare per consumare questa verdura di stagione... Avendo anche del pesce ho pensato di unire le due cose e ne è uscito questo piatto davvero buono e delicato, valorizzato dalla cottura al vapore!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Anemone Cuocere al vapore


Ingredienti:
6 filetti di branzino
8 grandi foglie di verza
un pezzetto di radice di zenzero
3 cucchiai di salsa di soia

Lavare le foglie di verza e sbollentare per un minuto in acqua bollente, scolare e farle asciugare aperte su un telo. Eliminare la pelle dai filetti di branzino, tagliarli a pezzi e farli marinare insieme alla salsa di soia e allo zenzero precedentemente pelato e tagliato a cubetti per almeno 2 ore. Trascorso il tempo necessario sistemare due cucchiai di pesce (tenere i pezzetti di zenzero ma non utilizzare l'eventuale liquido rimasto) al centro di ogni foglia di verza, chiudere ogni foglia con un pezzettino di spago in modo da non lasciare buchi e sistemare su un cestello per la cottura al vapore; far cuocere al vapore per circa 15/20 minuti.
Nota: non ho aggiunto sale perchè per me è sufficiente il sapore dato dalla salsa di soia, non è una dimenticanza!

venerdì 9 ottobre 2009

Peperoni con ripieno di sarde saporite

Mi piacciono le sarde, sono pesci azzurri, ricchi di omega 3, quindi oltre ad essere buone fanno anche bene! E poi secondo me non sono nemmeno così difficili da pulire - cosa che non guasta mai! Sulla scia della mia dieta delle 3D ho pensato di cucinarle in un modo abbastanza leggero che si è rivelato essere anche molto buono e saporito.
Avevo ancora due peperoni in frigo che non sapevo proprio come cucinare, per tutta l'estate infatti ho mangiato peperoni in ogni modo: frullati, con la pasta, con il pollo, con altre verdure... mi mancava in effetti una preparazione con il pesce, e quindi ho approfittato della presenza delle sarde per liberarmi di loro - e per liberare uno dei "cestini" del mio frigo!

Ingredienti:
2 peperoni gialli (i miei erano un pò bassi e larghi)
400 g di sarde
una manciata di prezzemolo
un cucchiaio di uvette
un cucchiaio di semi di finocchio
un cucchiaio di pinoli
pangrattato - diciamo 30 g? non lo ricordo proprio, ma non era moltissimo
olio extravergine d'oliva, sale

Pulire bene le sarde eliminando la testa, le interiora, la coda, la lisca centrale e le squame; sciaquarle bene sotto l'acqua corrente e tagliarle a pezzettini sistemandole in una ciotola. Aggiungere poi il pangrattato, del sale, le uvette, i pinoli, i semi di finocchio e il prezzemolo e mescolare tutto bene con le mani in modo da avere un composto sodo e compatto. Lavare ed asciugare poi i peperoni, tagliare la calotta, eliminare i semi e gli eventuali filamenti; riempirli con il composto di sarde, sistemarli in una teglia e irrorali con un filo di olio e cuocerli in forno caldo a 200° per circa 20 minuti.

lunedì 14 settembre 2009

Triglie zenzerate al cartoccio by night

Ieri sera è stato il turno delle triglie, l'avevo detto.
Avevo in mente qualche idea sfiziosa su come prepararle ma alla fine, dopo averle pulite pazientemente una ad una, ho optato per la preparazione più semplice e e veloce... la mia leggendaria pigrizia ha vinto! Pigrizia o no le triglie sono veramente buone, sinceramente non ricordo di averle mai mangiate - o almeno non negli ultimi anni - e poi in generale secondo me il pesce al cartoccio è sempre una scelta giusta e gustosa!
Per le mie foto by night ancora non ho trovato una soluzione, sono o troppo buie o troppo "vivide"!

Ingredienti:
1 kg di triglie circa (le mie erano piccole)
origano
un pezzo di zenzero fresco
olio extravergine d'oliva, sale

Pulire le triglie eliminando la testa, le interiora, le pinne laterali e dorsali, le squame (non avendo l'apposito attrezzo per desquamare io uso il lato liscio di un semplice coltello, non la parte seghettata quindi) e sciacquarle bene con acqua fredda. Sistemare quattro o cinque triglie su un foglio rettangolare di carta da forno, condirle con dei pezzettini di zenzero (io ho usato 3 - 4 pezzettini di zenzero larghi più di un cm per ogni cartoccio), dell'origano, sale e olio, chiudere il cartoccio legando bene le estremità e sisitemare in forno caldo a 200° per circa 15 minuti. Servire con un contorno a piacere, anche se secondo me le patate all'origano qui stanno proprio bene!

sabato 12 settembre 2009

Risotto delicato alla rana pescatrice e pompelmo rosa

Stamattina una voce lagnosetta mi ha detto: "ho voglia di qualcosa di pesce, di un risotto con il pesce anzi"... Dato che mi sento particolarmente accondiscendente in questi ultimi giorni ho deciso di soddisfare la richiesta e mi sono fiondata al mercato per cercare qualcosa. Accompagnata da frasi lusinghiere: "signorina compra qui il prezzemolo, è bello, ti faccio lo sconto, anzi te lo regalo perchè tu bella signorina" e da altre indecifrabili: "signora compra le patate fanno bene e non fanno ingrassare" (ma questo come mi vede per farmi una precisazione del genere?!) mi sono fatta largo tra sciure con i carrellini e madri di famiglia con bambini ad una mano e 5 borse nell'altra e finalmente sono arrivata al banco del pesce, anzi, ai tre banchi del pesce! Dopo una lunga e attenta selezione tra i banchi e le varietà proposte ho finalmente decretato il vincitore della giornata, anzi i vincitori: rana pescatrice e triglie. Al ritorno verso casa mi sono fermata a prendere frutta e verdura e poi mi sono dedicata al risotto, il primo della mia vita preparato senza olio ma solo con il burro.
Tra i due acquisti ho scelto la rana pescatrice, le triglie per oggi sono scampate alle mie preparazioni, ma domani toccherà a loro! L'abbinamento della rana pescatrice con il pompelmo rosa è secondo me particolare e molto delicato...azzeccato direi!

Ingredienti per 2 persone:
160 g di riso
450 g di rana pescatrice
1 scalogno
un bicchiere di vino bianco
1 pompelmo rosa
brodo vegetale q.b.
2 noci di burro

Scaldare una noce di burro con lo scalogno tritato, aggiungere il riso e farlo tostare per un minuto circa a fuoco medio-alto; aggiungere il vino e far sfumare. Spremere il pompelmo e conservare il succo. Aggiungere al riso il brodo vegetale poco alla volta, mescolando di tanto in tanto; a metà cottura inoltrata aggiungere la rana pescatrice a pezzi, il succo di pompelmo e un pò della sua polpa avanzata e continuare a cuocere. Una volta che il risotto è pronto togliere dal fuoco, far mantecare con la noce di burro rimasta e servire a tavola.