mercoledì 3 marzo 2010

Quando si dice un pranzo veloce...

 

Ieri già abbiamo iniziato a dare il benvenuto alla primavera, oggi invece ci viene ricordato che siamo ancora in inverno... ma con tutti questi sbalzi mi spiegate come è possibile non ammalarsi!? Io ormai mi trascino in giro come un zombie, con delle occhiaie tremende ed una voce che non riconosco come mia!
Le due palline nella foto sono parte del mio pranzo iperveloce di ieri (nel senso che ne ho mangiate molto più di due!), sicuramente non è nulla di originale ma a me sono piaciute molto e penso di riproporle, magari come aperitivo.
Sono solo delle mini scamorzine affumicate avvolte in fette di prosciutto, passate in forno o in padella per qualche minuto, e condite con un filo di olio al tartufo, servite con della rucola. Si vede che in questi giorni vado di fretta, eh?!

martedì 2 marzo 2010

Un pesto semplice con radicchio e pistacchi


Stanotte, o forse era già mattina - in ogni caso era ancora buio! - mi sono svegliata, complice l'ennesimo "ectiù" di questo malanno di fine inverno, e per la prima volta credo da quando vivo a Milano non ho sentito il rumore dei motorini e delle macchine provenire dalla finestra, bensì il piacevole cinguettìo di qualche uccellino... Mi sono quasi emozionata! Ero abituata a questo piacevole suono nel mio paesello di campagna, ma a Milano no!
Qualche settimana fa la mia dolce metà ha finalmente ripreso a cucinare per me... beh, mi ha preparato solo una cena, che ho gradito molto, soprattutto perchè  erano mesi che non cucinava per me! Mi ha preparato un buonissimo risotto con la trevisana, i pistacchi e la robiola di Roccaverano, davvero squisito... Sull'onda di questo abbinamento oggi ho preparato questo pesto estremamente difficile ;)

Basta infatti lavare, asciugare bene e tagliare a listarelle la trevisana, tritarla insieme ai  - veri e unici -  pistacchi di Bronte, del buon olio extravergine d'oliva e un pizzico di fior di sale. Si può conservare in frigorifero in un vasetto coperto da un po' di olio e gustare su una buona fetta di pane - io ne ho mangiato un pò spalmato su una fetta di pane di Matera preso da Angela, amo questo pane, a distanza di una settimana è ancora ottimo e fragrante! - oppure usarlo per condire una pasta... o anche così, a cucchiaiate!

lunedì 1 marzo 2010

Un buon cake ma malriuscito


Venerdì, prima di beccarmi l'ennesimo mal di gola con annesso raffreddore - ho sperimentato la prima cooking session in casa mia con 2 amiche. Abbiamo passato un bel pomeriggio facendo alcune cose semplici ma buone, ma complice la cattiva luce non riesco a postare nulla di quanto fotografato! Comunque ieri, nell'unico momento di forze che mi hanno invogliato ad alzarmi dal letto, ho deciso di provare un cake simile a quello fatto venerdì, anche se ho sostituito il latte con il latticello ed ho omesso il cioccolato bianco... Durante la cottura poi ho avuto la malaugurata idea di aprire il forno per fare la mia amata prova stecchino, dato che il cake mi sembrava già troppo colorito... Avete presente quando un castello di carte viene distrutto in men che non si dica?! Ecco, il mio cake che fino a quel momento era bello alto e gonfio si è sgonfiato in meno di un secondo! Beh, non sarò bello e alto ma perchè discriminarlo se comunque è morbido e buono?!

Ingredienti:
180 g di farina
18 g di cremor tartaro
2 uova
100 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di crema di mandorle
170 ml di latticello
5 cucchiai di olio extravergine leggero e fruttato
la scorza grattuggiata di mezzo limone bio

Sbattere leggermente le uova con il latticello e l'olio, aggiungere poi lo zucchero, poi la farina setacciata con il cremor tartaro e amalgamare il composto, unendo infine la scorza grattuggiata del limone e la crema di mandorle. Versare in uno stampo leggermente unto e infarinato e far cuocere in forno già caldo a 180°, cercando di aprire il forno per controllare la cottura prima del tempo ;)