mercoledì 8 settembre 2010

Caviar d'aubergine


Giornata grigia e uggiosa... dov'è finita l'estate?
In giornate così mi viene voglia di stare sul divano a guardare un vecchio film accompagnata da una buona tazza di tè fumante... sono eccessiva? Forse. Ma io ho ancora voglia di sole, di sandali...  Mi piace l'autunno, ma c'è ancora tempo!
Per non scordare l'estate ecco il mio caviar d'aubergine, gustato più volte sotto il sole di Provenza.
Una piccola parentesi per raccontare l'origine del mio caviar. Nel mio viaggio in Provenza mi è stato di grande utilità una piacevole lettura, "Provenza dalla A alla Z" di Peter Mayle, una sorta di vocabolario che racconta in modo molto semplice tradizioni, curiosità e anche alcune ricette tipiche di quella bellissima regione. Come dice il caro Peter, il caviar d'aubergine, o caviale dei poveri - chiamato così perchè i semi della melanzana ricordano le uova di storione (beh, ognuno vede le somiglianze che vuole!) - probabilmente è un piatto tipico di almeno 5 o 6  nazioni, ma i provenzali l'hanno ribattezzato come un loro classico. Ad ogni modo è un buon antipasto, molto versatile che ha mi ha conquistata al primo assaggio.
Peter suggerisce di prepararlo alla griglia per dargli un sapore più particolare, ma non avendola a disposizione ho fatto a modo mio; la ricetta base prevede poi l'utilizzo di olio extravergine d'oliva, del sale e del succo di limone, io ho aggiunto anche della menta, ma nulla vieta di sbizzarrirsi con la fantasia e condirlo con altre erbe aromatiche, pomodori, olive o altro ancora.

Ingredienti:
3 melanzane
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
il succo di mezzo limone
un rametto di menta fresca

Lavare le melanzane, asciugarle e metterle nel forno caldo o in una padella con coperchio dopo averle bucherellate con una forchetta (così non esplodono) per circa 20 minuti, o finchè non saranno morbide. Quindi aprirle e prelevarne la polpa con un cucchiaio, farla raffreddare in un colino, così da eliminare l'acqua in eccesso. Frullare poi la polpa con l'olio, il sale, il succo di limone e la menta pulita e servire il caviar con dei crostini di pane.

sale

3 commenti:

Mila ha detto...

Ciao deve essere molto buono...e poi anch'io mi sono innamorata della Provenza, dove sono stata in vacanza questa estate...veramente unica! Sbircerò quindi nel tuo blog!

Ambra ha detto...

Che delizia!!!Mi ispira moltissimo!Bacio

Milena ha detto...

Ben ritrovata cara: sono felice che le vacanze siano andate bene :)
E' il mio caviale preferito ..........

Posta un commento