martedì 10 novembre 2009

Quando il frigo è vuoto: muffins al caffè


Di solito il momento della spesa settimanale viene da me affrontato nel weekend, il sabato esattamente. Lo scorso sabato però ho lavorato fino a sera, quindi avevo deciso di dedicarmi alla spesa domenica dopo il lavoro. Ovviamente è però capitato qualcosa: la macchina non parte, non reagisce in alcun modo... direi che ha deciso di crearci un'altra grana! Come fare quindi in una domenica  - ormai quasi sera - piovosa, quando l'unico supermercato aperto è decisamente lontano da casa? Beh, proviamo la spesa online. Ammetto che è molto comodo, ma fino a mercoledì non mi arriverà nulla.
Ieri sera, appena arrivata a casa ho cercato di improvvisare la cena e la schiscetta per il pranzo di oggi con quel che offrivano frigo e dispensa - c'è da dire che per fortuna certe cose non finiscono mai! - ma con mio enorme dispiacere mi sono accorta che non c'era nulla per preparare qualcosa per colazione, nemmeno più i biscotti che compro per le situazioni di emergenza... Come faccio? Ma sì, provo dei muffins senza uova con il vasetto di yogurt superstite, con il caffè e con la spezia che ultimamente non mi tradisce mai, la cannella.
Beh, nonostante le mie perplessità dovute all'impasto molto gommoso devo dire che i muffins sono venuti buonissimi e anche morbidi, con la parte superiore con la crosticina zuccherosa che tanto mi piace...

Ingredienti per 12 muffins:
250 g di farina
100 g di zucchero di canna
una tazzina di caffè
un cucchiaino di cannella
mezza bustina di cremor tartaro
70 g d'olio d'oliva leggero e fruttato
un vasetto di yogurt

In una ciotola setacciare la farina con il cremor tartaro, aggiungere lo zucchero e la cannella e mescolare insieme gli ingredienti. A parte sbattere leggermente lo yogurt con l'olio e il caffè, unire al composto secco ed amalgamare (il composto viene abbastanza gommoso), riempire i pirottini per 3/4  e far cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti circa.

lunedì 9 novembre 2009

Cake nocciole e cardamomo senza burro e senza olio


Un altro cake per la colazione... ormai è diventata una bella abitudine fare colazione con qualcosa homemade!
In origine dovevano esserci le carote, poi il piacevole profumino dell'impasto di nocciole e cardamomo, unito alla mia nota pigrizia, mi ha suggerito di provare a non aggiungere le carote e a lasciarlo così com'è... Davvero morbido, molto buono e profumato! E anche light.... non c'è traccia di olio nè di burro - vabbè, a parte quello necessario per ungere lo stampo - colpa di una sperimentazione perfettamente riuscita direi...

ps: causa mancanza di tempo non ho potuto partecipare a questa bella iniziativa di solidarietà per quanto successo ad Adriano e Lydia (e altri foodblogger), ma mi fa piacere segnalarla perchè lo trovo un gesto davvero bello!

Ingredienti:
120 g di farina integrale
50 g di nocciole tostate
un vasetto di yogurt
3 uova
mezza bustina di lievito
80 g di miele d'acacia
6 bacche di cardamomo

Con una frusta elettrica sbattere le uova con il miele per almeno 5 minuti, in modo da avere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere poi la farina e il lievito setacciati, le nocciole tritate e i semini di cardamomo pestati; amalgamare bene il composto e per ultimo unire il vasetto di yogurt. Versare in uno stampo da plumcake unto con pochissimo olio e cuocere in forno caldo a 180° per circa 40 minuti (fare sempre la prova dello stecchino per controllare la cottura). A cottura ultimata spegnere il forno e tenere il cake nel forno spento con lo sportello aperto per almeno 15 minuti.

venerdì 6 novembre 2009

Ancora un risotto, ma con radicchio, nocciole e vaniglia

Tempo di risotti in casa mia. Sarà perchè sono cresciuta fra le risaie, sarà perchè grazie a mio padre - che forse pensa che in due possiamo mangiare più di un chilo di riso a settimana -  il riso in casa mia non manca mai, sarà perchè mi piace e a volte mi permette anche di sperimentare!
Nel mio frigo giacevano due cespi di radicchio imploranti, ma dato che non avevo nessuna idea brillante avevo deciso di buttarli in una bella torta salata, della serie "qualcosa di cotto con la minima fatica", poi però, mentre mi accingevo a prendere le mie foglione di tè dalla dispensa per il mio tea break pomeridiano, ho notato il contenitore di riso sempre più traboccante... "ma uffi, non finisce mai?" e quindi perchè non celebrare l'ennesimo matrimonio dei perfetti fidanzatini radicchio e riso? L'idea mi piace. Scorriamo i nomi dei possibili testimoni: mancano sia il gorgonzola che il taleggio (con mio sommo dispiacere); una mela? sì, forse, anzi no... Voglio dei testimoni in grado di contrastare l'amarognolo del radicchio... Trovati! Ecco i due testimoni perfetti...

Ingredienti:
240 g di riso carnaroli
una cipolla rossa
2 cespi di radicchio
una manciata di nocciole tostate IGP
mezzo cucchiaino di vaniglia (o forse anche meno)
brodo vegetale
un bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
una noce di burro

Lavare il radicchio e tagliarlo a striscioline. Tritare la cipolla e farla appassire con metà del radicchio tagliato in un casseruola con dell'olio; aggiungere il riso, farlo tostare e poi sfumare con il vino bianco. A questo punto aggiungere parte della vaniglia e unire poco alla volta il brodo, continuando a controllare il risotto. A metà cottura aggiungere il restante radicchio e quando mancano 3 minuti a fine cottura aggiungere le nocciole (parte intere e parte tritate, senza esagerare). A cottura ultimata spegnere il fuoco, far mantecare con una noce di burro e aspettare un paio di minuti prima di servire a tavola, completando a piacere con la vaniglia rimasta.